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Persona e famiglia > Lo sport del lunedì

Calcio Serie A: arrivano i verdetti del 90’

di Noemi Di Benedetto

- Fonte: Città Nuova

Cala il sipario sulla Serie A 2025/2026 di calcio e, se l’Inter Campionessa d’Italia festeggiava già da qualche settimana, si sono dovuti attendere gli ultimi 90 minuti di gioco per vedere completi i verdetti di questa stagione

Carlos Augusto dell’Inter tira in porta durante la partita di Serie A italiana tra Bologna FC e Inter FC Internazionale il 23 maggio 2026 allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna, Italia. ANSA/Gianluca Ricci

Domenica piena quella di ieri per gli azzurri: mentre Cinà vinceva al Roland Garros e Kimi Antonelli rifilava la sua quarta vittoria consecutiva in F1 a Montréal, il massimo campionato italiano di calcio ha espresso i suoi ultimi verdetti al fischio finale. La stagione 2025/26 aveva già incoronato l’Inter di Chivu campionessa d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia al termine di una stagione appassionante, che l’aveva vista dominare negli ultimi due mesi e le ha permesso di festeggiare aritmeticamente il titolo con grande anticipo. Se il titolo maggiore era stato già anche festeggiato, però, restavano ancora aperte, fino all’ultimo minuto di gioco, le lotte per i Campionati Europei e, soprattutto, la lotta per la salvezza.

Che sorpresa in Champions!

È stata una serata folle l’ultima del Campionato di Serie A: la notte di Malen, del Como formato Europa e di un Milan che, in 90 minuti, spreca gli sforzi di un’intera annata. E, al termine del 90’ les jeux sont faits: giallorossi e biancoblù volano in Champions League. I rossoneri clamorosamente finiscono in Europa League. Con loro anche la Juventus: ininfluente il risultato nel Derby della Mole terminato 2 a 2. Intanto, il Lecce vince al Via Del Mare contro il Genoa e conquista la salvezza. Destino opposto per la Cremonese di Giampaolo. Ma andiamo in ordine.

A Verona, la rete di Malen al 56’ – unita poi a quella di El Shaarawy sul finale – cambia risultato, classifica e forma per la Roma. Il 2-0 sul Verona – già retrocesso – porta, infatti, la squadra di Gasperini a quota 73 punti, alle spalle solo di Inter e Napoli e ciò significa solo una cosa per i giallorossi: Champions League.

Un risultato importante per una Roma estremamente solida nel finale di stagione e che si contenderà la Champions con le altre tre italiane: Inter, Napoli e un bellissimo quanto inaspettato Como. L’ultimo slot disponibile per l’accesso alla Champions, infatti, va alla squadra di Fabregas. I biancoblù dominano la Cremonese 4-1 grazie alla doppietta di Da Cunha e ai gol di Jesus Rodriguez e Douvikas. Fabregas scrive, quindi, un’altra pagina di storia: già qualificata in Europa, il Como si regala anche l’accesso alla massima competizione continentale per la prima volta nella storia del club lariano.

Queste le parole di Cesc Fabregas in conferenza stampa dopo la qualificazione in Champions League e prima dell’irruzione in sala di giocatori e staff per festeggiare insieme al loro tecnico: «Una grande emozione, questa è un’impresa molto importante, siamo tutti felici. Non siamo ancora a domattina a pensare: “Veramente siamo in Champions? Con i ragazzini”. È una storia importante, per il Como, per la gente. Per me come allenatore e leader di questa squadra. Un’emozione forte oggi. Vincere e perdere è una linea finissima, ma è vero che quando hai i migliori giocatori del mondo sei sempre favorito».

La débâcle delle “big”

Ma se da una parte si festeggia, dall’altra parte il clima non può che essere totalmente diverso: alle due sorprese in Coppa dei Campioni, si oppone la débâcle non annunciata di due big del calcio italiano: Milan e Juventus.

Iniziamo dalla squadra di Massimiliano Allegri che passa, nel giro di pochissimo, da una possibile lotta scudetto a un sesto posto che sa di tragedia. Il Milan crolla letteralmente negli ultimi due mesi, spreca tutto il lavoro della stagione e si scioglie nel momento decisivo. Il ko al San Siro contro il Cagliari (quattordicesimo in classifica) che vince 2-1 è solo il normale proseguimento dell’involuzione della squadra nelle ultime partite e la mancata qualificazione alla Champions (accompagnata dai fischi del pubblico di casa), la naturale conseguenza. I rossoneri, quindi, dovranno accontentarsi di disputare l’Europa League insieme alla Juventus. Il fallimento dei rossoneri è, infatti, “condiviso” con i bianconeri. La Juventus di Spalletti pareggia 2-2 nel derby della Mole e chiude la stagione al sesto posto. Un bilancio alquanto disastroso per due squadre che sono state da riferimento per anni nella massima serie e che aggiornano, in questa stagione, un triste record: era dalla stagione 1997/98 che nemmeno una tra Juve e Milan giocava la Coppa dei Campioni.

E, spostandoci dall’Europa, si è dovuto attendere fino all’ultimo minuto di gioco anche per salutare la terza squadra che, oltre a Pisa e Verona, avrebbe raggiunto la Serie B. nella lotta – non diretta – tra Lecce e Cremonese, il Lecce di Di Francesco si salva vincendo in casa con la rete di Banda contro il Genoa. Ha, invece, la peggio la Cremonese a causa del già citato ko casalingo contro il Como che le procura un biglietto per la retrocessione in B.

Les jeux sont faits, quindi, per la Serie A che, ormai, attende solo il ritorno della finale dei playoff di Serie B di venerdì prossimo per decretare chi sarà il terzo club promosso – dopo Venezia e Frosinone – tra Monza (in vantaggio di due reti dopo l’andata) e Catanzaro.

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