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Italia > Regioni

Se il Comune favorisce il “turismo dei pezzenti”

di Sara Fornaro

- Fonte: Città Nuova

Sara Fornaro

I bellissimi luoghi di vacanza italiani sono per tutti o solo per chi può spendere senza problemi? I casi di Bacoli (penisola flegrea) e Castellammare di Stabia (estremità della penisola sorrentina) fanno discutere

Panorama del Comune di Bacoli, foto di Sara Fornaro

Confessiamolo: siamo in molti a poter rientrare in quella che è stata definita la “categoria dei turisti pezzenti”. Al mare stendiamo il telo sulla sabbia, ci portiamo un panino con le bibite nella borsa frigo, facciamo gite di un giorno per risparmiare e, quando partiamo per più giorni, scegliamo con cura voli economici e hotel abbordabili. Per chi ha un lavoro precario, paga un affitto o per chi – semplicemente – ha figli (tra le prime cause di povertà oggi in Italia) fare le vacanze risparmiando è quasi una necessità. Puntualmente, però, torna la polemica sul cosiddetto turismo povero, non amato da alcuni commercianti e albergatori, che ovviamente preferiscono chi può spendere allegramente, godendosi le vacanze senza fare caso alle spese.

L’invasione dei turisti a Roccaraso

La polemica si propone periodicamente, ma scoppiò con forza nel gennaio 2025, quando l’influencer Rita De Crescenzo fece arrivare a Roccaraso, in Abruzzo, circa 10mila persone, intasando la località sciistica e facendo indignare gli albergatori. Al di là del fenomeno in sé e del traffico paralizzato, molti puntarono il dito contro quella “marmaglia” che aveva allontanato turisti ben più benestanti, danneggiando economicamente le attività del posto. Si pose – allora come oggi – il diritto delle persone “normali” a godersi i luoghi di villeggiatura, anche i più rinomati, senza svenarsi e quello degli imprenditori ad un giusto guadagno.

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione. ANSA/FABIO CIMAGLIA

Il dibattito è tornato nei giorni scorsi, grazie ad un post pubblicato sui social network da Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, un pittoresco comune della penisola flegrea (in provincia di Napoli), che si affaccia sul golfo di Miseno e su quello di Baia. Della Ragione non ha ancora 40 anni, ma non è affatto uno sprovveduto della politica, tutt’altro. Ha un’esperienza pluriennale, nonostante la giovane età. Giornalista, è stato consigliere comunale ed è sindaco per la seconda volta. «La sua carriera politica – ha scritto nella sua biografia – ha inizio con l’attivismo civico, fondando il movimento “Freebacoli” nel 2009, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulle problematiche del territorio e promuovere una gestione trasparente e partecipativa della cosa pubblica».

Tra i suoi obiettivi, da tempo, c’è anche la restituzione delle spiagge ai cittadini, anche se questo ha significato mettersi contro i balneari e finanche le forze armate, che in taluni casi avevano esposto cartelli con su scritto “sorveglianza armata” per delimitare i propri lidi. Per il suo impegno, qualche giorno fa un ex concessionario ha affermato che Della Ragione vuole aumentare la spiaggia libera «perché ama i pezzenti». Il sindaco, che ha ricevuto il premio nazionale per le spiagge libere da Legambiente e Touring Club Italiano, ha risposto a tono, con un post su Facebook per illustrare ulteriormente i suoi obiettivi.

«Il titolare di uno stabilimento balneare di Bacoli – ha scritto – ha definito chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Avete letto bene. Ed ha aggiunto: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Così assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione».

La posizione del sindaco di Bacoli è condivisa da Luigi Vicinanza, primo cittadino di Castellammare di Stabia, all’estremità settentrionale della costiera sorrentina. Anche lui, lo ha ribadito alla popolazione con un post sui social in cui ha affermato che: «Non ci sono equivoci: non ci sono privatizzazioni. La spiaggia di Castellammare resta libera. Resta un bene comune, un risarcimento storico dopo oltre mezzo secolo di mare negato. Resta un nuovo diritto sociale per tutti i cittadini. Spiaggia libera attrezzata e nessuna privatizzazione».

Tornando a Bacoli, per il sindaco Della Ragione è finito il tempo di concessionari con «la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di “abusivo storico”. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché “il varco del lido è proprietà privata”».

Bacoli, sottolinea il sindaco, «non è vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo».

Il sindaco ha rivolto un appello «ai lidi balneari della nostra città, guidati da imprenditori degni di questo nome. E a Bacoli ce ne sono. Così come mi rivolgo agli imprenditori che vogliono investire nel nostro paese, senza violentare natura, territorio. Ed assicurando lavoro. Rispettate le leggi, non ascoltate consigli che possono arrecarvi solo danno. E preparatevi alla bellissima stagione dei bandi pubblici. Con grande serenità, e allontanando da voi chi pensa di essere padrone di un bene di tutti. Così come mi rivolgo ai lavoratori delle spiagge, da sempre sfruttati. Ed ai lavoratori tutti, ai giovani, ai meno giovani, ai cittadini. Ribellatevi ai padroni. Il loro tempo è finito. Costituitevi in cooperative, unite le forze, preparate progetti bellissimi: e partecipate ai prossimi bandi pubblici per la gestione di stabilimenti o di chioschi in spiagge libere attrezzate di Bacoli».

Abbiamo bisogno, ha concluso Della Ragione, «dell’ingegno, delle idee innovative e della passione di tutti. Abbiamo bisogno di energia pulita e dirompente. Prepariamoci a scrivere una nuova pagina di gestione di beni comuni nella nostra terra. Come dovrà accadere in tutta Italia. Insieme, si fa la storia. Granello dopo granello. Un passo alla volta».

In un altro post su Facebook, il sindaco ha mostrato i servizi allestiti sulla spiaggia libera. Gratuita. Per tutti.

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