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Persona e famiglia > Sport

Scherma azzurra: la rivincita vale il primato

di Mario Agostino

- Fonte: Città Nuova

Il fioretto azzurro trionfa con il sapore della rivincita, a Parigi, proprio nella tana di quella Francia che alle ultime Olimpiadi estive di Rio aveva tramortito in finale i sogni della medaglia d’oro.

Il quartetto azzurro torna a una vittoria che mancava dal maggio dello scorso anno, proprio sulla pedana dei padroni di casa, al termine della gara a squadre del prestigioso Challenge International de Paris. Il poker dei campioni porta le firme di Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi e Lorenzo Nista, nettamente vincitori di una che li ha visti prevalere col punteggio di 45-21, al termine di un assalto che ha visto i nostri azzurri in vantaggio sin dal primo parziale.

Nel loro percorso gli azzurri, testa di serie numero 3 del tabellone, dopo aver sconfitto la squadra di Hong Kong nel turno dei 16, col punteggio di 45-32, avevano battuto la Corea del Sud ai quarti di finale col punteggio di 45-37. Erano quindi approdati alla finale dopo aver superato in semifinale gli Stati Uniti col punteggio di 45-44: l’ultima stoccata decisiva portata a segno da Daniele Garozzo contro Alexander Massialas aveva proprio i connotati di una riproposizione dell’assalto valido per l’oro olimpico individuale a Rio.

Non male in particolare per il “dottor” (speriamo sia di buon auspicio) Daniele Garozzo da Acireale (Ct), già oro ai mondiali di Mosca 2015 e alle Olimpiadi di Rio 2016, che nell’intervista rilasciata alla nostra testata alla fine della scorsa estate non aveva nascosto il suo sogno di diventare “medico senza frontiere”. Ecco perché, al di là delle nuove sfide sportive del 2017, Garozzo non smette di studiare Medicina e Chirurgia: «dal punto di vista schermistico il 2016 è stato l’anno migliore della mia carriera, perché veramente ho visto realizzare il sogno di una vita e sono felicissimo di quello che ho fatto» aveva dichiarato per catania.liveuniversity.it giusto qualche giorno fa.

«Se dal punto di vista sportivo ho dato tanto, dal punto di vista accademico ho tralasciato molto quella che è la mia altra attività: ho dato una sola materia e ho trascurato del tutto medicina. Di questo me ne dispiaccio, però so anche – ammetteva Garozzo – che fa parte del corso naturale delle cose perché non avevo tanto tempo da dedicare agli studi. Quindi, per il 2017 l’obiettivo è cercare di conciliare al meglio lo sport con lo studio: spero di riuscire ad arrivare al mio obiettivo principale, che sarà il Mondiale di Lipsia a luglio, nel meglio della forma e cercare di realizzare quella che sarebbe una doppietta storica, ma allo stesso tempo spero di continuare a dare esami a medicina».

Grande la soddisfazione di Andrea Cipressa, ct delle nazionali di fioretto, perché l’Italia “torna al successo grazie a una prestazione eccellente da parte di tutti gli azzurri. Hanno espresso un’ottima scherma, affrontando e superando momenti critici e gestendo il vantaggio in maniera egregia. Abbiamo sofferto contro gli Stati Uniti, ma siamo riusciti a tenere i nervi saldi e a piazzare così la stoccata decisiva che ci ha portato in finale. E’ il modo migliore per iniziare il nuovo anno”.

La “cura”, per restare in tema, sembra davvero quella giusta: grazie azzurri.

 

 

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