Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Papa Francesco: un bene per l’umanità

Papa Francesco bacia una persona disabile

Mi hanno colpito molto le parole di papa Francesco pronunciate nell’Omelia della Messa del 19 marzo, in occasione dell’inizio del suo ministero petrino. La liturgia della Solennità di San Giuseppe gli ha offerto la possibilità di ricordare la “custodia della Chiesa” da esercitare “con discrezione, con umiltà, nel silenzio, ma con una presenza costante e una fedeltà totale”, con “costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio”. San Giuseppe è custode “perché sa ascoltare Dio, legge con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda e sa prendere le decisioni più sagge”.

Sorprende tutti, in questi giorni, il linguaggio concreto, efficace, vicino alla gente, di papa Francesco, che ha la capacità di scuotere le coscienze con parole semplici e dirette che come un raggio di sole riscaldano i cuori. Sentiamo richiamare verità così fondamentali… che ci sembra di aver dimenticato, pur trovandosi già nelle corde delle nostre anime. Profondità e semplicità insieme, autorevolezza e dolcezza disarmante. “Per custodire dobbiamo anche avere cura di noi stessi: l’odio, l’invidia, la superbia sporcano la vita, vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore”.

Papa Francesco ci invita, “per favore”, a non aver paura della bontà e della tenerezza, della comprensione affettuosa delle persone, a “portare il calore della speranza”. Ci ricorda che “il vero potere è il servizio”, “quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla croce”.

Parole di “prossimità” e di fratellanza, rivolte a tutti, anche i più lontani. Il nome di “Francesco” richiama i poveri, l’uomo della povertà, della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato. Il Papa ha parlato di amicizia, del saper stare insieme, dell’essere custodi gli uni degli altri:la vocazione che riguarda tutti è di custodire la bellezza del creato, l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo, custodire la gente, aver cura di tutti, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili. L’aver cura l’uno dell’altro. Diventare custodi gli uni per gli altri, vivere con sincerità le amicizie che sono un reciproco custodirsi”.

Il nuovo Pontefice fin dalla sera della sua elezione ha espresso il proprio senso di collegialità della Chiesa, esplicitando il suo essere pastore universale per il fatto di essere il Vescovo di Roma. Un grande senso di vicinanza: “un’autorità planetaria sì, ma che passa attraverso il cammino di fratellanza, di amore e fiducia tra noi”. Ha ricordato come il centro del messaggio di Cristo sia la misericordia: “il Signore mai si stanca di perdonare”. Di grande significatività anche la benedizione impartita “in silenzio” in occasione dell’incontro con i giornalisti, il 16 marzo, “rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio. Che Dio vi benedica”. Ha invitato i cardinali, come il buon vino che con gli anni diventa più buono, a donare ai giovani la “sapienza della vita”. Ha espresso parole di speranza, fratellanza e prossimità, invitando tutti a non cedere al pessimismo e all’amarezza.

Custodire Cristo, custodire se stessi, custodire gli altri e custodire il creato: queste dimensioni indisgiungibili della vita cristiana ed autenticamente umana sono consegnate anche al mondo della vita consacrata, chiamata ad essere per tutti un segno autentico della loro realizzazione.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876