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Italia > Ambiente

Causa allo Stato italiano per la crisi climatica

di Lorenzo Russo

- Fonte: Città Nuova

L’Italia non rispetta gli accordi del clima pertanto alcune associazioni decidono di portare in giudizio lo Stato italiano

Causa allo stato foto A Sud

Ormai non si riesce a risolvere un problema se non si va davanti al giudice. I cittadini per vedere riconosciuti i propri diritti non possono che appellarsi alla giustizia anche contro lo Stato italiano.

E così anche per la crisi climatica in Italia alcune associazioni, attraverso una campagna denominata ‘Giudizio Universale’ hanno deciso di far causa allo Stato per inadempienza, così come già avvenuto in altri paesi del mondo.

Basta andare oltralpe. In Francia infatti già dal 2018 diverse Ong, sostenute da oltre due milioni di cittadini, hanno portato in tribunale i vertici dello Stato francese perché non ha agito in tempo o con soluzioni forti per contrastare il cambiamento climatico. Senza decisioni a livello collettivo i cittadini possono fare ben poco. Il risarcimento? Un euro, cifra simbolica ma con un gran significato.

In Italia invece l’Ong ambientalista “A Sud” ha presentato l’iniziativa – in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente – contro lo Stato italiano, dove oltre duecento fra associazioni e cittadini chiedono azioni concrete per contrastare la crisi del riscaldamento globale.

In particolare presso il Tribunale Civile di Roma, a far causa allo Stato – rappresentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – si sono presentati 24 associazioni, 162 cittadini maggiorenni e 17 minori rappresentati in giudizio dai loro genitori.

Cosa chiedono al giudice? Che lo Stato Italiano sia condannato come responsabile di inadempienza nel contrasto all’emergenza climatica e che l’impegno messo in campo è insufficiente a centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati dall’Accordo di Parigi.

I richiedenti chiedono inoltre di condannare lo Stato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 92% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Una richiesta ben precisa ma molto dura.

«E così ce l’abbiamo fatta. Oggi abbiamo scritto una pagina di storia – in italiano – nel libro del movimento globale per la giustizia climatica, presentando la prima causa climatica in Italia» sostiene Marica Di Pierri di A Sud attraverso il suo profilo Facebook.

Al mondo ci sono oltre 40 cause contro gli Stati per chiedere ai governi di fare di più contro i cambiamenti climatici. «Portiamo in tribunale lo Stato Italiano per chiedergli di moltiplicare gli sforzi contro l’emergenza climatica. Non è che l’inizio».

Riproduzione riservata ©

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