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Cultura > Musica classica

Il pianoforte di Daniil Trifonov

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Il giovane musicista russo ha dato ottima prova delle sue capacità esibendosi presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Russo, 27anni, aspetto curato e gentile, il giovane pianista Daniil Trifonov ha presentato all’Accademia Santa Cecilia a Roma il Rachmaninoff n. 3,il celebre concerto pubblicizzato anche dal film Shine.

Composto nel 1909, è oggi un punto ineludibile nella carriera di un concertista, perché ne mette alla prova le capacità tecniche e virtuosistiche che nella musica non sono davvero risparmiate. L’inizio è vellutato con il tema breve e scolpito sul tremolo delle viole, poi sviluppato fino a creare un secondo tema più lirico e mosso. Il pianoforte gioca tutte le sue carte, concludendo con una cadenza infinita, spericolata, che poi termina di colpo insieme all’orchestra. L’Intermezzo romanticheggiante è veloce e apre al Finale, dove si rielaborano i temi precedenti con ritmo più agile, sino all’esplosione conclusiva e compiaciuta sulle acrobazie della tastiera.

Trifonov affronta il concerto con sicurezza, attentissimo alle sfumature, ai colori, alle dinamiche, ed è trionfo. Corpo e anima si sono mossi con assoluta aderenza al testo, svelando, oltre il dato funambolico, un aspetto (si ascolti il primo tempo) che se è forse poco noto in Rachmaninoff, lo è chiaro nel pianista: la tenerezza.

Certi indugi, certi tocchi ombrosi l’hanno resa palpabile, ancor più nel bis di Chopin, pura poesia e puro incantamento. L’orchestra ceciliana è seducente e lo dimostra anche nella Quarta Sinfonia di Ciajkovskij. Antonio Pappano, quanto era stato discreto e preciso in Rachmaninoff, tanto è passionale nel lavoro tardoromantico, pieno di suspence – le note iniziali del “fato” –, di gioia di vivere (Andantino e Scherzo) e di terrore per le avversità della vita.

Come fa spesso, Piotr Ilic svela il diario personalissimo. L’orchestra è un tripudio di colori, di luci, di melodie appassionate e cupe, di sbalzi di umori che poi si fanno ritmi affannosi e insieme dolcezze raffinate. Pappano dirige con uno slancio totale una musica che gli piace infinitamente, come piace all’orchestra in stato di grazia. Tanto più che dal 12 al 30 novembre sarà in tournée con Trifonov in Estremo Oriente, da Seoul a Taipei, fino ad Hong Kong e a Shanghai.

Pubblico quasi sempre senza colpi di tosse. Miracolo della musica.

Riproduzione riservata ©

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