Nota dell’autrice: Ci sono articoli che aspettano il momento giusto per essere pubblicati. Questo era uno di quelli. Lo avevo scritto nei giorni in cui avevamo saputo, all’improvviso, che Loredana Lubrano non stava bene. Una notizia che ci aveva profondamente turbati. Abbiamo scelto di attendere.
Oggi lo pubblico così com’era stato scritto, senza cambiare una parola. Perché queste righe, nate per raccontare il lavoro, la ricerca e la passione di Valerio Silvestro e Loredana Lubrano, sono diventate anche un piccolo omaggio a una musicista, una docente e una donna che ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.
Grazie, Loredana, e continua a cantare nel tuo blu infinito…
Ci sono musicisti che cercano un linguaggio e che costruiscono un sistema, Valerio Silvestro per esempio! Comincia a studiare pianoforte a 4 anni e, poco dopo, incontra il jazz. Un incontro precoce che diventa direzione. Negli anni ’80 si trasferisce negli Stati Uniti e frequenta il Berklee College of Music, studiando anche con Jerry Bergonzi. È un passaggio formativo importante, che segna il suo modo di intendere la musica: non solo esecuzione, ma struttura, pensiero, linguaggio.

Valerio Silvestro. Fonte: Azienda creativa Artèteca.
Rientrato in Italia, prosegue il suo percorso con Enrico Pieranunzi ed entra nell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz, diretta da Bruno Tommaso. Negli stessi anni entra nel Larry Nocella Quartet e si trova a suonare al Capolinea con Chet Baker. Nel 1991 registra il suo primo album, Napoli Connection, insieme a Bergonzi. Ma fermarsi alla carriera musicale sarebbe riduttivo: nel tempo Valerio Silvestro ha costruito qualcosa di più ampio. Accanto all’attività artistica sviluppa un lavoro didattico che diventa centrale. Nasce così M.A.D. – Music Aptitude Development, il risultato di 40 anni di osservazione e lavoro con migliaia di allievi. Si fonda su concezioni semplici e realistiche: la musica come esperienza, come pratica, come processo.
Nel tempo questo approccio si struttura e cresce fino a diventare una realtà formativa importante, oggi diffusa e seguita da migliaia di studenti anche online. All’interno di questo percorso, il lavoro si intreccia con quello di Loredana Lubrano, cantante e docente. La sua presenza introduce un altro sguardo. Loredana arriva alla musica da un percorso personale, fatto di ascolti, intuizioni, tentativi, errori. Nata a Napoli, bilingue fin dall’infanzia, cresce in una casa attraversata dalla musica: dal jazz alla canzone, dai vinili di famiglia alle prime scoperte che segnano un’identità.
Il suo percorso non è lineare, anzi. Nella ricerca sulla voce incontra contraddizioni, metodi divergenti, visioni opposte. Tecnica, classificazioni, esercizi: tutto sembra frammentato. È proprio da questa esperienza che nasce il suo modo di insegnare. Un insegnamento che parte dall’orecchio, dal corpo, dal ritmo, dalla relazione. Nel tempo costruisce un lavoro didattico concreto, fatto di studio quotidiano e confronto diretto con gli allievi. Non teorizza dall’esterno: verifica, prova, modifica. Ed è proprio in questo punto che il suo percorso incontra quello di Valerio Silvestro.
Da una parte la struttura, la visione sistemica, dall’altra l’esperienza vissuta della voce, della relazione, dell’insegnamento. Il loro lavoro si muove su questo equilibrio, insieme solido e dinamico: un binomio perfetto. Valerio Silvestro porta avanti una direzione chiara, costruita nel tempo con coerenza, e questo progetto prende forma, giorno dopo giorno. In un panorama musicale spesso frammentato, la loro esperienza mostra un’altra possibilità: quella di costruire, nel tempo, un lavoro che tenga insieme ricerca, didattica e pratica. Non solo suonare, non solo insegnare, ma dare forma a un’idea.
E soprattutto… suonare! Andateli ad ascoltare.
