Una spiritualità per il dialogo ecumenico

Dopo 100 anni di movimento ecumenico tanta strada si è percorsa. Molti problemi fra le Chiese sono stati risolti ma se ne sono affacciati di nuovi. Siamo in una situazione che alcuni chiamano "bivio", altri "crisi". Si parla della necessità di una spiritualità ecumenica come via per vivere in unità. Contemporaneamente, diversi ecumenisti propongono una "riconfigurazione", ove gli attori non siano solo i teologi o i capi delle Chiese ma tutto il popolo di Dio. In questo contesto la vita ecumenica del Movimento dei Focolari, radicata nella spiritualità dell’unità e proponente anzitutto un «dialogo della vita», si rivela una risposta tempestiva a queste esigenze. Le implicazioni teologiche derivanti da tale dialogo offrono nuove prospettive per il dialogo ecumenico, secondo l’affermazione del card. Kasper, per il quale l’«ecumenismo dell’amore» e l’«ecumenismo della verità» debbono essere attuati per mezzo di un «ecumenismo della vita».
Dopo 100 anni di movimento ecumenico tanta strada si è percorsa. Molti problemi fra le Chiese sono stati risolti ma se ne sono affacciati di nuovi. Siamo in una situazione che alcuni chiamano "bivio", altri "crisi". Si parla della necessità di una spiritualità ecumenica come via per vivere in unità. Contemporaneamente, diversi ecumenisti propongono una "riconfigurazione", ove gli attori non siano solo i teologi o i capi delle Chiese ma tutto il popolo di Dio. In questo contesto la vita ecumenica del Movimento dei Focolari, radicata nella spiritualità dell'unità e proponente anzitutto un «dialogo della vita», si rivela una risposta tempestiva a queste esigenze. Le implicazioni teologiche derivanti da tale dialogo offrono nuove prospettive per il dialogo ecumenico, secondo l'affermazione del card. Kasper, per il quale l'«ecumenismo dell'amore» e l'«ecumenismo della verità» debbono essere attuati per mezzo di un «ecumenismo della vita».

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