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Persona e famiglia > Fotogallery

Le 10 regole per un’estate serena per i ragazzi

di Miriam Iovino

La fine della routine quotidiana segnata dalla scuola e lo stravolgimento degli orari può acuire le fragilità degli adolescenti. I suggerimenti dei medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma

La scuola è finita già da qualche settimana e con essa la routine che scandiva le giornate degli adolescenti: orari prestabiliti, pasti e sonno regolari. Con le vacanze, spesso si stravolgono le abitudini anche dei bambini, con l’alterazione del ritmo sonno veglia, meno contatti sociali diretti e più tempo trascorso online, con tutti i pericoli che questo può comportare. Tutti fattori che, insieme, possono favorire l’emergere o l’aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto nei ragazzi più fragili, secondo quanto affermano i medici dell’ospedale pediatrico Gesù Bambino di Roma. In estate, infatti, spiegano, possono comparire o diventare più evidenti comportamenti associati al disagio emotivo come l’isolamento sociale, ma anche diete drastiche, allenamenti compulsivi e forte attenzione al peso e all’aspetto fisico, anche in vista della cosiddetta “prova costume”.

«L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato», spiega Deny Menghini, responsabile di psicologia del Bambino Gesù. «La chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi svolgono una funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l’esposizione ai social network, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la “noia” di giornate meno scandite da impegni, così come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo».

Ecco perché, «intervenire tempestivamente è fondamentale», conclude Menghini. «Molti disturbi della sfera emotiva, che si riflettono anche sul rapporto con l’alimentazione, esordiscono proprio durante l’adolescenza e oggi in età sempre più precoce, come dimostrano i nostri dati. Possono manifestarsi inizialmente con segnali sfumati, che tuttavia è importante intercettare, soprattutto nei mesi in cui i ritmi quotidiani cambiano profondamente».

Studi internazionali evidenziano che durante i mesi estivi gli adolescenti trascorrono mediamente tra i 45 e i 55 minuti in più al giorno online rispetto al periodo scolastico. In Italia, in particolare, il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana. Insieme all’iperconnessione si registra una significativa alterazione del sonno: fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jetlag”, con addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.

Aumenta anche la pressione sull’immagine corporea: l’insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda circa 3 adolescenti su 10 in Italia e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici. Secondo la Mental Health Foundation britannica, infatti, le immagini viste online inciderebbero negativamente sulla percezione di sé per ben il 40% dei giovani.

In parallelo, si registra un incremento generalizzato, indipendentemente dalla stagione, dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA): all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell’arco di 5 anni, le diagnosi sono aumentate di oltre il 60%, in particolare tra i più giovani (+50% tra i bambini sotto i 10 anni e nella fascia 11-13 anni).

LE 10 REGOLE PER UN’ESTATE PIÙ EQUILIBRATA

Per aiutare genitori e caregiver a riconoscere precocemente eventuali situazioni di disagio, gli esperti del Bambino Gesù riassumono i segnali a cui prestare particolare attenzione: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, isolamento, irritabilità, alterazioni del sonno, ritiro sociale, attività fisica eccessiva, utilizzo prolungato dei dispositivi digitali soprattutto nelle ore notturne e ossessione per il peso corporeo o per il calcolo delle calorie. E ricordano alcune regole utili per il periodo estivo:

1 – Mantenere orari regolari di sonno anche durante le vacanze.

2 – Limitare l’uso di smartphone e videogiochi nelle ore serali.

3 – Evitare dispositivi digitali durante i pasti.

4 – Favorire attività sportive e tempo all’aperto.

5 – Prestare attenzione a cambiamenti improvvisi dell’alimentazione.

6 – Non banalizzare o sottovalutare frasi negative ricorrenti sul proprio corpo.

7 – Osservare eventuali segnali di isolamento sociale.

8 – Incentivare relazioni e attività condivise offline.

9 – Parlare con i ragazzi senza giudizio né atteggiamenti punitivi.

10 – Chiedere supporto specialistico in presenza di segnali persistenti di disagio.

In ogni caso, se si notano comportamenti diversi o preoccupanti, è sempre meglio parlarne con il medico di famiglia o con uno specialista.

 

 

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