La fase a gironi è andata in archivio e il Mondiale entra finalmente nel vivo. Dopo tre giornate ricche di emozioni, verdetti e qualche sorpresa, sono state definite le 32 delle 48 nazionali che proseguiranno la corsa al titolo. Al termine delle tre giornate di gironi tanti i pronostici rispettati ma anche qualche delusione e, soprattutto, tante sorprese.
Partiamo dalle big e dalla Francia che, tra le grandi, è stata la più convincente. I Bleus con tre successi, dieci gol e una rotazione della rosa che fa invidia a tutti hanno vinto e convinto nonostante alcuni momenti di leggerezza – o presunzione in perfetto stile francese che dir si voglia – che hanno regalato qualche chance di troppo agli avversari. Solo al gradino sotto, nonostante un immenso Lionel Messi per il quale abbiamo finito gli aggettivi, troviamo l’Argentina. Tutto merito del capitano se la nazionale di Scaloni – nonostante una qualità complessiva inferiore – si guadagna ancora un posto tra le big grazie al capitano della squadra che, a quasi 39 anni, è ancora l’uomo più decisivo del Mondiale grazie a 7 gol consecutivi nelle sette partite della fase finale che hanno trascinato l’Argentina in vetta al suo girone.
Bene anche per Olanda e Marocco che, con 7 punti e l’1-1 imposto al Brasile, ha ribadito di essere una potenza emergente.
Se Francia, Argentina, Olanda e Marocco hanno rispettato i pronostici della vigilia, confermandosi tra le nazionali top, lo stesso non può dirsi per altre squadre che ci saremmo aspettati di vedere in vetta al proprio girone e, se vogliamo dirla tutta, senza neanche troppa fatica. E, invece, a riprova del fatto che le distanze tra le nazionali top ed il resto del mondo si sono ridotte tantissimo, ecco i flop e i passi falsi della fase a gironi.
I primi chiamati a darsi una rossa sono le Furie Rosse che non hanno convinto del tutto. Gli spagnoli, infatti, sono riusciti a staccare il biglietto per i sedicesimi senza mai riuscire ad esprimere quel gioco che gli aveva consentito di vincere gli ultimi europei. Non convince, poi, neanche il Brasile di Carlo Ancelotti, bloccato dall’ambizioso Marocco e che è riuscito a passare il turno grazie ad un mezzo regalo di una Scozia sottotono e di una nazionale haitiana deludente. Non hanno brillato, poi, neanche delle superpotenze come Inghilterra e Germania che hanno sicuramente del potenziale ma hanno bisogno di un netto cambio di passo.
Molto sottotono, poi, una delle favorite della vigilia, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, capitano intoccabile che, in diverse occasioni, è sembrato più un problema che un valore aggiunto.
Le sorprese e l’inizio dei sedicesimi
Ma non solo top e flop perché questo Mondiale, lo avevamo già detto, è il Mondiale delle sorprese e di quelle storicamente considerate come piccole squadre. E, allora, andiamo a vedere le belle sorprese che questa Coppa del Mondo 2026 ci ha riservato fino a questo momento.
Se partiamo dalle sorprese, non possiamo che partire con Capo Verde che sta vivendo, in questo Mondiale, il sogno di tutta una Nazione. La Nazionale del piccolo arcipelago al largo dell’Africa è, infatti, riuscita incredibilmente ad accedere ai sedicesimi grazie ai miracoli di Vozinha, portiere 40enne semi-professionista. Con questa impresa, firmata, tra gli altri, grazie al pareggio contro la Spagna all’esordio, la squadra è diventata la mascotte del torneo. Ma Capo Verde è solo la prima delle intruse al ballo delle trentadue perché si porta dietro il vento (non sempre scontato) dell’Africa. Qualificate, insieme a Capo Verde, anche Marocco, Costa d’Avorio, Egitto, Algeria, Senegal, Ghana, Repubblica Democratica del Congo – altra grande sorpresa– e Sudafrica, nove in totale per il continente africano. Un numero altissimo se si considera che l’ Europa riparte con 13 nazionali, l’America del Sud con cinque, il Nord/Centro America con tre e l’Asia con due.
Ma per Capo Verde e le altre “piccole” squadre, la salita comincia adesso perché da questo momento in poi non c’è più margine di errore: ogni partita può decidere il destino di un’intera nazionale e di una Nazione. E, il primo a rendersene conto, a sue spese, è stato il Sudafrica.
A rompere il ghiaccio con la prima partita della fase a eliminazione diretta (che per la prima volta- visto il nuovo format a 48 squadre- parte dai sedicesimi di finale) infatti ci ha pensato il Canada padrone di casa che passa il turno contro il Sudafrica e dà il via al tabellone dei sedicesimi che ci accompagnerà per tutta la settimana e che promette spettacolo con incroci di altissimo livello già dai turni iniziali.
E, quindi, appuntamento già a questa sera con altre due partite di questa fase a eliminazione diretta per poi passare qualche notte svegli per scoprire quali saranno le 16 squadre che accederanno alla prossima fase di questo Mondiale che non smette di stupire e fare sognare.
