Boutique ecologica fra cedri e spazzatura

Il problema dei rifiuti urbani affligge il Paese dei fenici. Una proposta piccola ma che può fare sistema

Libano, un Paese più piccolo dell’Abruzzo ma con oltre 6milioni di abitanti, rifugiati compresi, e una capitale, Beirut, ciclicamente e drammaticamente alle prese con la spazzatura. A Beirut è nato due anni fa il collettivo “You stink!” (puzzate!) che cerca di spingere i politici ad affrontare seriamente il problema della “pattumiera selvaggia”, ma sotto i cedri e in mare pullulano ancora le discariche, sia abusive che “legali”, in una emergenza che sembra non avere fine.

In questo quadro un po’ fosco ma divenuto sempre più dinamico, un contributo significativo alla crescita di una sensibilità ecologica lo ha certamente dato Marc Beyrouty, una persona geniale e di grande competenza ed esperienza.

Figlio d’arte, con genitori e nonni esperti agricoltori, vivaisti, fioristi e paesaggisti, insegna alla facoltà di Agronomia e Scienze dell’alimentazione dell’Usek (Université du Saint Esprit, Kaslik), dove è professore di etnobotanica.

La sua grande notorietà è dovuta a una rubrica, “Nature”, che va in onda da 10 anni tre volte la settimana su Mtv: 3600 trasmissioni, repliche comprese. Il professor Beyrouthy ha inaugurato un anno fa un’iniziativa molto intrigante che prende il nome dalla trasmissione: “Nature by Marc Beyrouthy”. Si tratta di un’originale spazio commerciale, ma soprattutto di una sfida in positivo che trasmette numerose proposte ed evoca speranza. Si trova in una serie di luminosi locali su due piani che suggeriscono l’idea di un’esposizione del verde, unito a una affascinante “boutique ecologica” e ad uno spazio d’incontro dedicato ai temi dell’ambiente. Il luogo è 18 km a nord di Beirut, a Kesserwein (Kaslik), di fronte al mare.

Ampie vetrate, molto verde, fiori, piante e una serie di cartelli direzionali che indicano i settori: uno è quello di caffè e the, snack rurali, dolci e succhi. L’altro, accanto al bar che serve prodotti naturali selezionati, è quello che progetta e realizza eventi e workshops, matrimoni e feste. Poco oltre c’è l’hardware specifico: attrezzature, progettazione e manutenzione del verde, protezione antiparassitaria. Anche in questa sezione di macchine, utensili, fertilizzanti e pesticidi si percepisce che l’offerta è attentamente orientata alla qualità ed al rispetto del “bio”.

A richiesta si può incontrare un esperto di paesaggio o manutenzione del verde, oppure avere una consulenza su servizi di gestione delle acque e dell’irrigazione.

Si progettano vivai, case di vetro, pareti o tetti verdi, giardini verticali e decorazioni “verdi” e riciclabili. Oltre alla competenza tecnica, “Nature” offre infatti regolarmente spazio ad incontri con artisti locali abilissimi a trasformare rifiuti riciclati in oggetti decorativi e gadget.

Nel settore più rivolto al consumo si trovano marchi e prodotti specifici: piante verdi, da fiore e aromatiche, fiori, semi, erbe e spezie, the e accessori per il the, e più di 60 prodotti a marchio “Nature” legati al patrimonio di ingredienti naturali della cucina libanese e mediterranea come miele, marmellata, pasta di mandorle, olive, olio evo e aromatizzato, pistacchi e frutta secca, sciroppi… Non può ovviamente mancare lo zatar, l’erba principe dello snack libanese, il manoushi (pane arabo con olio, sale e zatar, in numerose varianti). Molto interessanti anche le conserve mouneh che recuperano antiche tradizioni preparate da donne locali: dall’acqua di rose alle conserve di verdura e frutta, molto apprezzate in pasticceria.

Marc Beyrouthy, quasi 40 anni, è sposato con Christiane ed hanno 3 figli. Oltre alla bellissima famiglia, all’impegno dell’Università e le trasmissioni su Mtv, quasi ogni giorno alle 15 trova il tempo per venire a “Nature”.

Mentre lo aspetto nella sala da tè, mi colpisce il design dell’arredo, moderno e in sintonia con i temi ambientali. Anche le vecchie sedie riciclate e restaurate con gusto e cura hanno uno stile particolare e accogliente. Al suo arrivo, dopo saluti calorosi e davanti ad una tazza di spettacolare e buonissimo blooming tea, mi guardo intorno e gli chiedo: «E questo arredamento fantastico dove l’hai trovato?». Si mette a ridere, soddisfatto: «Sono dell’artista di casa: è mia moglie Christiane che fa queste cose». «Come va il lavoro, ad un anno dall’inaugurazione?». «Siamo abbastanza soddisfatti – mi risponde –. L’attività è partita bene, in particolare il settore dei progetti e della manutenzione di giardini e spazi verdi. Ma fin dall’inizio “Nature” è diventato un punto di riferimento per chi cerca produttori e prodotti naturali. Abbiamo anche validi contatti con il mondo eco-solidale.

In questo anno i collaboratori stabili sono diventati 13, molti sono miei studenti o ex studenti di agronomia.

Con i progetti arriviamo qualche volta a impiegare 25 persone. Per la pubblicità lavoriamo molto tramite web: instagram, facebook e whatsapp. Qui in negozio abbiamo molte richieste di prodotti naturali e di piante, soprattutto cactus. Facciamo anche un buon lavoro di formazione per ragazzi e giovani sul tema dell’ambiente e dell’ecologia».

 

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