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Bari paga chi va in bici

Fino a 25 euro al mese per chi usa la bicicletta per andare al lavoro e sconti per l’acquisto delle due ruote. La rivoluzione verde per combattere lo smog del traffico barese. Prima sperimentazione in Italia

Muvt in dialetto barese vuol dire datti una mossa, e si coniuga bene con il progetto del comune di Bari sulla mobilità sostenibile. MUVT infatti è l’acronimo di Mobilità Urbana Vivibile e Tecnologica, la sperimentazione partita nel capoluogo pugliese, prima città in Italia, che ha deciso di rimborsare i cittadini che utilizzano la bicicletta come mezzo per i propri spostamenti.

Grazie ai fondi del ministero dell’ambiente (545mila euro), l’amministrazione comunale vuole convincere i baresi ad usare con più frequenza le biciclette per i propri spostamenti, rimborsando 20 centesimi di euro per ogni chilometro percorso da casa a lavoro o scuola, e 4 centesimi per altri percorsi in città, con un limite di un euro al giorno o 100 euro ogni 4 mesi. Per chi utilizza la bicicletta elettrica la cifra si dimezza. Il sindaco Antonio Decaro intende raggiungere l’obiettivo (nel 2019) del raddoppio del numero delle bici in città il prima possibile.

«Hai voluto la bicicletta? E noi ti aiutiamo» questo il titolo del suo post su Facebook per spiegare ai cittadini di Bari l’iniziativa. «Il nuovo anno si apre con un regalo per tutti gli amanti della bicicletta – scrive Decaro –. È stato pubblicato il bando per selezionare tutti i rivenditori di biciclette dove sarà possibile acquistare una bici con il contributo del Comune di Bari. Sarà possibile ottenere fino a 150 euro a bicicletta tradizionale e fino a 250 euro per le bici a pedalata assistita. (…) Una volta acquistata la bici, il Comune di Bari promuoverà un concorso per assegnare un rimborso chilometrico a tutti i cittadini che dimostreranno di utilizzare le due ruote per gli spostamenti quotidiani casa lavoro o casa scuola. Obiettivo del 2019: raddoppiare il numero delle biciclette presenti in città! Pedalare».

Quindi se un barese utilizza la bicicletta per spostarsi in città ci guadagna non solo in salute, ma anche in soldi. A registrare i chilometri percorsi ci sarà un dispositivo Bluetooth che può essere montato vicino una delle due ruote. Grazie poi ad un app per cellulare si registreranno gli spostamenti della bicicletta sulle strade di Bari.

È la prima volta in Italia che si sperimenta questo tipo di mobilità sostenibile, già usato ad esempio in Francia. Dopo i primi quattro mesi del 2019 l’amministrazione di Bari capirà se la fase di sperimentazione del progetto potrà diventare operativa a pieno regime o – speriamo di no – se si è rivelata una totale delusione.

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