Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Sport

La rivoluzione di Garcia

di Paolo Candeloro

- Fonte: Città Nuova


Roma in testa al campionato a punteggio pieno: merito di una squadra bella e concreta e di un tecnico già entrato nel cuore dei tifosi, anche grazie ad alcune frasi ad effetto

Garcia

È arrivato in punta di piedi, in un ambiente notoriamente difficile e tristemente depresso. Ma è stato uno dei pochi che, sin dall’inizio, ha ricevuto gli applausi dei suoi tifosi. Rudi Garcia, francese di origini andaluse, ha un volto da attore di Hollywood e un nome di battesimo scelto in onore di un ex corridore tedesco, Rudi Altig. Un allenatore poco conosciuto in Italia, molto stimato invece Oltralpe, dove nel 2011 seppe conquistare campionato e coppa nazionale alla guida del non certo fenomenale Lille.

In silenzio, senza proclami, si è preoccupato soltanto di lavorare, mentre fuori dal campo impazzavano le proteste dei tifosi, reduci da due stagioni disastrose, i rumors sul futuro di De Rossi (in polemica coi suo stessi sostenitori e in estate dato per sicuro partente) e di Totti (sarà questa la sua ultima stagione?), le preoccupazioni per una campagna acquisti ritenuta poco esaltante (condita dalle cessioni di Lamela e Osvaldo) e il forte scetticismo nei confronti della nuova proprietà americana.

A tre mesi di distanza, Garcia è il condottiero e la Roma una delle migliori squadre d’Europa. Otto vittorie su otto in campionato, primato in classifica con cinque punti di vantaggio sulle prime inseguitrici, miglior attacco (22 gol fatti) e miglior difesa (appena una rete subita). Già, la difesa: è forse questo il dato che balza maggiormente all’occhio. Un bunker, quello giallorosso, l’esatto contrario di quanto successo negli ultimi due anni sotto le gestioni di Luis Enrique, Zeman e Andreazzoli. Una squadra che si difende meravigliosamente bene ma che non rinuncia a giocare, anzi: la manovra è fluida, il centrocampo di enorme qualità (De Rossi-Strootman-Pjanic è tanta roba) e le punte mobili e intercambiabili, con Totti che resta il punto di riferimento per tutti.

Bravissimo Garcia a rivalutare Balzaretti e Maicon, a puntare su Benatia, Gervinho (già avuto al Lille) e sul già citato Strootman e ad affidarsi agli spunti di Florenzi e Ljajic, a riprova del fatto che non servono 100 milioni per costruire una squadra vincente.E poi ci sono lo spirito, l’agonismo, la determinazione messi in campo dai giallorossi, forse stimolati dalle frasi ad effetto del loro condottiero, secondo alcuni il nuovo Boskov, secondo altri il nuovo Trapattoni: «Il derby non si gioca, si vince», prima della stracittadina; «Abbiamo rimesso la chiesa dentro al villaggio», dopo la vittoria sulla Lazio, e via così.

Durerà tutto questo? L’impressione è che, sì, la Roma ha le qualità per fare il colpaccio e vincere il campionato. I successi contro Lazio, Inter (a San Siro) e Napoli non possono passare inosservati, così come il vantaggio di non giocare le coppe europee. Sarebbe una sorpresissima, per una squadra in estate considerata un’incognita, ma il campo finora ha parlato solo giallorosso. Grazie al suo condottiero franco-spagnolo.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876