Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica

Percorsi romantici

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

All’Auditorium della Concilazione di Roma, Francesco La Vecchia prosegue con passione la stagione concertistica, sempre affollata e partecipe. Da scoprire ogni domenica pomeriggio, alle 17,30

francesco la vecchia

Beethoven e Schumann sono stati i protagonisti dell’ultimo concerto. La Sinfonia n. 3 Eroica, composta per celebrare il campione della libertà, Napoleone, in un primo tempo, e poi stracciata quando costui divenne imperatore, è un monumento alla grandezza dell’uomo. All’epoca fece scalpore per la lunghezza, la complessità e ricchezza dei temi, i colori dell’orchestra. Il Settecento era ormai per sempre alle spalle. Fa meraviglia anche oggi ad ogni ascolto.

 

L’inizio solare, fiammeggiante con corni e trombe a celebrare l’Uomo; il secondo movimento, una Marcia funebre dolente e dignitosa, con l’oboe che canta il lamento e la fatica, ma poi si innalza fino al cielo con l’anima piena di speranza; gli ultimi due tempi, ariosi come il vento di un uragano che si è appena placato, ed il finale vorticoso, immenso come i finali beethoveniani. C’è da rimanere stupefatti, presi dentro questa musica che è messaggio, ideale, fede nell’umanità.

 

Ascoltarla, anche a casa, anche nelle più modeste incisioni, fa sempre questa impressione.

La Vecchia ha ottenuto dai giovani orchestrali uno zelo, un fuoco, una dolcezza – bravissimo il primo oboe – che ha travolto il pubblico.

 

È poi toccato a Schumann e al suo romantico Concerto per violoncello e orchestra. Suonava la coreana Mee-Hae Ryo, una celebrità nella sua patria. Concentrata, dominatrice di sé stessa, senza sbavature troppo sentimentali – cui il brano si presterebbe – ha presentato uno Schumann controllato, ma per fortuna, non troppo. I tre movimenti del concerto si susseguono senza pause, perché il musicista parla con l’anima in mano, il cuore traboccante e qualsiasi intermezzo stonerebbe.

 

Il silenzio dev’essere assoluto con Schumann. La sua è una musica ipersensibile, ombrosa anche nella melodia, piena di rimandi psicologici. Insomma, siamo nel vortice del romanticismo. Che non finisce mai di sorprendere.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876