cittadino-mondo – e un nuovo paesaggio, che non si esprime per mezzo della “tipicità” locale, ma attraverso i tratti culturali dell’accoglienza. La nuova identità dei luoghi è quella di “fare spazio” e quella del “nuovo cittadino” è di abitare in un luogo “aperto”. Si tratta di un processo omologante? Il paesaggio, nella sua molteplice conformazione, ci richiama al tema della diversità e ci ricorda che ogni tratto caratteristico vale proprio per la sua capacità potenziale di confrontarsi e di trarre, dal confronto, nuovo significato.