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Cultura > Il piacere di leggere

Sophie Kinsella e la capacità di sorridere anche nella malattia

di Sara Fornaro

Sara Fornaro

Nei giorni scorsi è scomparsa la giornalista e scrittrice Madeleine Sophie Townley coniugata Wickham, nota soprattutto come Sophie Kinsella, autrice della fortunata serie I love shopping

Sophie Kinsella al Festival letteratura di Mantova, 12 settembre 2009. ANSA/FIOCCHI ALESSANDRO /DC

Di Sophie Kinsella il grande pubblico ha amato soprattutto il personaggio più famoso: Rebecca – Becky – Bloomwood, protagonista della serie I love shopping: una ragazza appassionata di moda, scontenta del suo lavoro monotono, dilapidatrice di stipendi, innamorata di Luke Brandon e capace, alla fine, ci capire ciò che vuole e di ottenerlo mettendo a frutto con successo le sue capacità. Anche io conobbi attraverso quel libro questa scrittrice e giornalista finanziaria britannica, il cui vero nome era Madeleine Sophie Townley, sposata con Henry Wickham, da cui prese il cognome. Era, perché, seppure ancora giovane, è morta qualche giorno fa, senza aver compiuto i 56 anni.

Mi trovavo in uno studio medico e nell’attesa lessi il primo capitolo di I love shopping su una rivista: allegro, pulito, rilassante, intrigante. Quando finii la visita, andai a comprare il libro, continuando ad accumularne – per restare in tema – molti altri. Il personaggio che ricordo con più tenerezza, tuttavia, è quello di Samantha Sweeting, protagonista de La regina della casa. Superavvocata della city londinese, commette (ma è davvero colpa sua?) un unico – ma tremendo – errore, che le costa il posto e la reputazione. Terrorizzata, derisa, sola, fugge senza sapere dove e – pur non conoscendo nulla delle faccende domestiche – finisce per diventare, suo malgrado, l’improbabile governante di una stravagante coppia benestante.

Ma può un solo errore distruggere una persona? O c’è la possibilità di recuperare? Di redimersi? Di ribaltare una situazione sfavorevole, anche facendo scelte controcorrente? In questo, come negli altri libri di Kinsella, arrivava puntuale il colpo di scena che ribaltava la situazione e mostrava la genialità, l’abilità e l’umanità del personaggio (e della scrittrice). Ho letto anche alcuni dei libri che la giornalista aveva scritto con il suo vero nome, ma nelle pagine di Madeleine Wickham mancava quella ventata di creatività che caratterizzava le opere di Sophie Kinsella.

Sophie Kinsella, pseudonimo di Madeleine Sophie Wickham, foto della famiglia

Visto il grande successo mondiale, due libri, I love shopping e Sai tenere un segreto?, sono diventati anche film. Il primo, con l’intera serie, sarebbe potuto diventare un successo planetario, ma la trama fu stravolta e il personaggio della protagonista fu ridimensionato, perdendo così l’appeal che lo caratterizzava: Rebecca piaceva per la sua stravaganza, è vero, ma anche perché dietro la sua apparenza svampita emergeva una donna intelligente, capace e appassionata del suo lavoro. Era anche un inno allo shopping in un tempo di recessione globale: insomma, un’occasione mancata.

Dopo anni di malattia (un glioblastoma molto aggressivo) – scoperta nel 2022 e raccontata anche – a modo suo – negli ultimi libri, Madeleine se n’è andata serenamente, hanno detto i familiari – il marito e i cinque figli – ai tantissimi fan. I suoi libri, infatti, hanno venduto più di 50 milioni di copie in oltre 60 Paesi del mondo e sono stati tradotti in oltre 40 lingue. A lei va il “grazie” di quanti l’hanno letta e apprezzata, e ai quali ha regalato un sorriso e uno spazio di serenità, allegria e speranza.

 

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