Un fondo per la rinascita del caffè

Impossibile pensare il continente nero senza la bevanda “che tira su”. Eppure la produzione è in calo, a favore di America Latina e Asia. Un piano di rilancio

L’Organizzazione Inter African Coffee (Iaco) ha annunciato l’istituzione di un fondo dedicato alla rinascita della produzione di caffè nel continente. Chiamato “African Coffee Facility” e con una dotazione di 75 miliardi di franchi Cfa (circa 150 milioni di dollari), il fondo sarà sostenuto dalla Banca africana di sviluppo, come conferma il segretario generale della Iaco, Frederick Kawuma. L’organizzazione ha dato l’annuncio nel corso della 57a assemblea annuale del caffè africano il 5 e 6 febbraio a Grand-Bassam, in Costa d’Avorio. Secondo Frederic Kawuma, «il fondo dovrebbe fungere da catalizzatore, avviando una dinamica virtuosa per la rinascita del settore africano del caffè e avviare il processo di recupero con la formazione di produttori e gruppi cooperativi».

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Per la Iaco, la produzione di caffè africano rappresenta poco più del 12% della produzione mondiale. Secondo i dati dell’International Coffee Organization (Ico), la produzione di caffè africano è in calo di anno in anno, lasciando il campo alle produzione provenienti da Asia e America Latina. In effetti, la quota di mercato dell’Africa nel commercio mondiale del caffè è scesa al 5%, contro l’85% del Sud America e il 10% dell’Asia. Il fabbisogno di aiuti dei Paesi produttori di caffè in Africa per vincere la concorrenza ammonterebbe a 2,5 miliardi di dollari. «L’Africa dovrebbe prendere parte attiva alla produzione di almeno 40 milioni di sacchi di caffè previsti nel 2030 nel mercato internazionale di Londra», ha affermato Frederic Kawuma. Per ora, sempre secondo Kawuma, «ogni Stato membro deve aprire linee di credito con le banche per affrontare questioni specifiche al di là di questo fondo di sostegno». Per fare un esempio, la sola Costa d’Avorio nel 2017 ha pagato 12 miliardi di franchi Cfa (22 milioni di dollari) in sussidi ai suoi produttori.

La Iaco, che ha 26 Paesi africani come membri, ha raccomandato che ogni Stato crei un ambiente favorevole per la rinascita del settore. Si è anche espresso il desiderio di promuovere una politica industriale di trasformazione del caffè e di capacity building per produttori e cooperative. Il Gabon succede alla Costa d’Avorio come leader Iaco per l’anno di caffè 2017-2018.

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