Tv: due serie per scoprire le nostre montagne

Il piccolo schermo ci propone due programmi per approfondire la conoscenza degli Appenini e delle Alpi del Bel paese. Il primo è una docuserie in cui un gruppo di ragazzi attraversa lo stivale a piedi. Il secondo vede i bambini scoprire le meraviglie montane tra le province di Trento e Bolzano.
(da: Pxabay)

La televisione rende omaggio alle nostre splendide montagne invitandoci ad un doppio viaggio: il primo parte su laF (canale 135 di Sky), con appuntamento il 19 luglio prossimo alle 21.10. Si intitola Va sentiero – l’Italia a piedi, ed è una docuserie in otto puntate disponibili anche on demand su Skygo e in streaming su Now. Le prime quattro le possiamo vedere ora; le successive nell’autunno prossimo. Tutte insieme raccontano un viaggio lento, riflessivo, lungo 15 mesi sul “Sentiero Italia“, ideato nel 1983 e spalmato lungo 20 regioni e 350 borghi: un cammino che con i suoi 7000 km è il sentiero di montagna più lungo d’Italia e del mondo.

In viaggio, in questa produzione originale di laF realizzata da Ascent film, ci sono un gruppo di giovani a piedi tra le Alpi e gli Appennini. Si chiamano Yuri, una guida escursionistica, Sara, fotografa e studentessa di antropologia, Giacomo, che lavorava in una start up, Francesco, cambusiere e filosofo, e Andrea, il videomaker. Camminano per esortare alla cura della natura, di ogni territorio con le sue potenzialità e fragilità, per suscitare riflessioni circa il nostro stile di vita, per incontrare storie, per conoscerle e raccontarle. Come scorta hanno Giovanni, un camionista in pensione che li segue col furgone, e altri giovani si uniranno a loro per una o più tappe, compresa Martina, che entrerà in modo permanente in questo viaggio che è anche evolutivo, non sempre semplice, fatto di fatica e di momenti complicati generati dalle dinamiche di gruppo durante un’esperienza così impegnativa e singolare.

Ogni puntata, che dura mezz’ora scarsa, è fatta di paesaggi e di persone, di immersione nella bellezza incantevole e rigenerante della natura ma anche nelle difficoltà che possono giungere quando si compiono scelte di vita insolite e lontane dal caos rassicurante della città: nella prima puntata, che procede lungo il cammino italo sloveno, nelle valli del Natisone, tra il fiume Isonzo e il fiume Natisone, appunto, si scopre quel territorio e si incontra gente di confine: si parla della minoranza slovena, di persone che raccontano le loro difficoltà di un tempo, tornando a un passato dove a scuola si doveva parlare solo l’italiano, anche se la loro lingua era un’altra, in quell’idea di scuola non intesa come luogo di incontro, di scambio alla pari, di culture condivise. Oggi, invece, per fortuna è diverso, e infatti viene visitata la scuola bilingue a San Pietro in Natisone, prima di riprendere un andar per monti che si preannuncia abbondante e suggestivo.

Vedremo come andrà questo lungo viaggio, mentre su Rai yoyo, per i più piccoli – ma i grandi sono sempre i benvenuti – ne è già partito un altro da qualche giorno: dal 12 luglio scorso si è messa in marcia la seconda stagione di Diario delle vacanze in montagna. Si andrà avanti per dodici puntate, dal lunedì al sabato, fino al 24 luglio prossimo, sempre alle 18:30, per circa dodici minuti al giorno, e su Raiplay si può recuperare comodamente ogni episodio perduto.

(da: Pxfuel)

Al timone c’è Armando Traverso, che già aveva accompagnato bambini e famiglie lungo tutta la pandemia con il programma Diario di casa, e che qui apre la finestra sulle meraviglie montane tra le province di Trento e Bolzano. Nella prima settimana, infatti, si spalancano la Val di Fiemme e la Val Rendena (Cavalese, Predazzo, Alpe di Pampeago, di Lusia, Cermis e Pinzolo), e poi, da lunedì 19, ci si sposta in Alto Adige: nei paradisi della Val Badia, Val Gardena, in paesi come San Martino, San Cassiano, La Villa, nel parco naturale del Fanes-Senes-Braies, San Vigilio di Marebbe, S. Cristina, Ortisei, e poi altro.

Grandi e piccini andranno alla scoperta della natura e delle tradizioni locali, in questo programma luminoso e sano che è una piccola, preziosa scuola di educazione alla montagna, alla sua ricchezza di cose da fare, da mangiare, da vedere e da imparare. Come conoscere le api, arrampicare in parete, seminare a bordo di seggiovia. Andare a cavallo, fare, rafting sul torrente, passeggiare ed entrare in altre avventure, sempre accompagnati da esperti – guide alpine, geologi, biologi, botanici – pronti a rispondere alle domanda e a dare indicazioni utili per vivere la montagna nel modo più adeguato e responsabile. Non mancano i video mandati dai bambini a casa, le strampalate incursioni del pupazzo Lallo e i consigli degli esperti del programma, come la nutrizionista, per esempio. Buona montagna a tutti, insomma, anche con la mediazione del piccolo schermo.

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