L’editoriale di Alberto Lo Presti apre il numero 247 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, con una riflessione profonda sulla necessità di ripensare l’autorità nel tempo presente. In un’epoca segnata da crisi di leadership e modelli gerarchici spesso obsoleti, l’autore propone una visione dove il potere non è dominio, ma servizio e capacità di generare processi condivisi. Attraverso un’analisi dei mutamenti sociali e politici, il testo evidenzia come una vera guida debba oggi sapersi nutrire di ascolto e umiltà, diventando catalizzatrice di unità in contesti frammentati. L’editoriale suggerisce che la sfida cruciale per il futuro risieda nel passare da una leadership dell’io a una leadership del “noi”, capace di interpretare i segni dei tempi con responsabilità e lungimiranza per il bene comune.
Il “Focus” centrale del fascicolo, intitolato “Autorità e potere: per una declinazione al femminile”, indaga il contributo specifico delle donne nei ruoli di vertice e nella gestione della cosa pubblica. Attraverso i saggi di Adriana Cosseddu, Enrica Pili e Susana Nuin, viene esplorato come lo sguardo femminile possa trasformare l’esercizio del potere in una pratica di cura e inclusione. Parallelamente, il numero affronta la drammatica urgenza dei cambiamenti climatici, con un “Focus” tecnico e scientifico curato da Luca Fiorani e Antonello Pasini. Questi contributi offrono un rapporto aggiornato sulle “malattie” del pianeta e sulle possibili cure, legando indissolubilmente la responsabilità politica alla salvaguardia del creato in un’ottica di ecologia integrale.
Nella rubrica “Punti cardinali”, il dialogo interdisciplinare prosegue con l’analisi di Gennaro Iorio sulle nuove forme di socialità e l’intervento di Silvio Minnetti sulla democrazia partecipativa. Spazio anche alla filosofia e alla teologia con le riflessioni di Piero Coda sulla sinodalità come stile di vita ecclesiale e sociale. Il fascicolo si arricchisce della prospettiva di papa Francesco, il cui magistero sulla “gentilezza” come virtù politica e sociale permea molte delle riflessioni presentate. Queste pagine offrono strumenti concettuali per comprendere come la cultura dell’unità possa tradursi in nuovi modelli organizzativi, capaci di valorizzare la dignità di ogni persona e di promuovere una giustizia che non sia solo formale, ma sostanziale e relazionale.
La sezione “Alla fonte del carisma dell’unità” chiude il numero con uno studio di Lucia Abignente sulla genesi del pensiero di Chiara Lubich riguardo al governo e all’autorità come espressioni dell’amore evangelico. I contributi di Stefan Tobler e Fabio Ciardi approfondiscono l’esperienza mistica del Paradiso ’49 come sorgente di una nuova antropologia sociale. Le rubriche “In biblioteca” e “Murales” offrono infine spunti critici sulle ultime uscite editoriali dedicate al tema della leadership etica. Leggere questo fascicolo significa immergersi in una ricerca che non si accontenta di risposte facili, ma invita a una conversione dello sguardo e dell’azione, per costruire una società dove chi guida lo fa per servire l’unità della famiglia umana.
Buona lettura!