Il numero 27 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, affronta una tematica di straordinaria attualità: il rapporto tra maschile e femminile all’interno della Chiesa e della società. Non si tratta solo di una questione di ruoli, ma di una riscoperta profonda della reciprocità come via per una testimonianza cristiana autentica. Nell’editoriale intitolato “Mare aperto”, Hubertus Blaumeiser ci invita a navigare verso orizzonti nuovi, superando vecchi schemi per approdare a una visione dove la collaborazione tra uomini e donne diventi il cuore pulsante di una comunità viva. Il tema centrale ci spinge a riflettere su come la sinodalità passi necessariamente per un riconoscimento pieno della dignità di ciascuno, trasformando la diversità in una risorsa generativa per l’annuncio del Vangelo.
In questo cammino di rinnovamento, Ekklesía n. 27 mette in luce la necessità di uno sguardo nuovo, capace di accogliere la sfida di “smaschilizzare la Chiesa”. È l’invito pressante di papa Francesco, che ci sprona a non temere il cambiamento e a valorizzare il genio femminile in ogni ambito ecclesiale. Questo approccio si sposa perfettamente con l’eredità spirituale di Chiara Lubich, che ha sempre saputo leggere i segni dei tempi indicando nella reciprocità e nell’unità la chiave per interpretare il rapporto tra uomo e donna. Per Chiara Lubich, la comunione non annulla le differenze ma le esalta, rendendo ogni incontro un’occasione per manifestare la presenza di Dio nella storia e superando ogni forma di clericalismo che ostacoli la piena partecipazione del popolo di Dio.
Approfondendo i contenuti del fascicolo, la teologa María Clara Lucchetti Bingemer offre una lettura illuminante della storia e dell’oggi, mostrando come la differenza possa diventare un luogo di fecondità spirituale e pastorale. In Ekklesía n. 27, il dialogo si amplia attraverso le voci di Marta Rodríguez e Giulia Paola Di Nicola, che analizzano la dimensione della maternità e della paternità in chiave di alleanza. Anche l’esperienza della vescova luterana Dorothea Greiner arricchisce il dibattito, portando una prospettiva ecumenica preziosa per comprendere come il camminare insieme tra uomini e donne sia una vocazione universale, essenziale per una Chiesa che voglia essere davvero casa di tutti e per tutti.
Il numero si conclude con uno sguardo attento alle pratiche concrete di fraternità, con i contributi di Andrea Caelli e Patrizia Bertoncello, che raccontano di comunità in cammino e di nuovi stili di leadership condivisa. Attraverso l’ascolto dei più piccoli e la riscoperta della coscienza, come suggerito da Maria Treu, e le cronache dei processi sinodali in atto, il fascicolo ci consegna strumenti operativi per una conversione pastorale che non resti solo sulla carta. In sintesi, questo volume è un invito coraggioso a vivere la relazione tra i sessi come un’icona della Trinità, dove il dono di sé e l’accoglienza dell’altro diventano il metodo per costruire un mondo più giusto e una Chiesa finalmente a misura d’uomo e di donna.
Buona lettura!