Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Ekklesía N. 23 (2024/02)

Comune missione di tutti i battezzati

Ekklesía n. 23 esplora la missione comune di tutti i battezzati, riscoprendo le promesse profetiche del Concilio Vaticano II. Il numero approfondisce i temi della sinodalità, del sacerdozio comune e del superamento del clericalismo, offrendo testimonianze concrete di speranza e pace provenienti dalle periferie del mondo contemporaneo.

Copertina rivista Ekklesia numero 23 (Città Nuova).
Copertina rivista Ekklesia numero 23 (Città Nuova).

Il numero 23 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, pone al centro della sua riflessione un tema cardine per il futuro della Chiesa: la responsabilità condivisa e la missione comune che scaturiscono dal battesimo. Non si tratta di una questione puramente organizzativa, ma di riscoprire l’essenza stessa dell’essere cristiani nel mondo contemporaneo. Nell’editoriale intitolato “Promesse profetiche del Concilio”, il direttore Hubertus Blaumeiser ci guida in un percorso di rilettura delle intuizioni del Vaticano II, evidenziando come la sinodalità non sia una moda passeggera, bensì il compimento di una promessa che vede ogni battezzato protagonista attivo della vita ecclesiale. Questa prospettiva invita a superare una visione passiva della fede per abbracciare una vocazione che parla il linguaggio dell’ascolto e della partecipazione attiva.

In questo contesto di rinnovamento, il contributo di papa Francesco risuona come un mandato urgente a “seminare la speranza e costruire la pace”. Il pontefice sottolinea che la Chiesa deve essere una comunità in uscita, dove il sacerdozio comune dei fedeli si intreccia armoniosamente con il ministero ordinato per rispondere alle sfide globali. Questa visione è approfondita da Peter Klasvogt, che analizza la svolta verso una Chiesa capace di un vero dialogo con la modernità. In Ekklesía n. 23, emerge con forza l’idea che per essere realmente missionari sia necessario abbandonare ogni tentazione di clericalismo, promuovendo invece una cultura dell’incontro dove ogni carisma è valorizzato come dono per l’intera comunità.

La riflessione sulla comune missione si arricchisce delle intuizioni di Chiara Lubich, il cui pensiero sulla spiritualità di comunione offre una base solida per comprendere l’apporto dei carismi laicali. Come evidenziato da Jesús Morán, il carisma dell’unità spinge a vedere nella diversità una ricchezza e nel servizio reciproco la strada per una Chiesa sinodale. Questa armonia si riflette anche nella dimensione ecumenica, trattata da Stefan Tobler, che pone il battesimo come fondamento inscindibile dell’unità tra i cristiani. Credere oggi significa dunque vivere una fraternità universale che si traduce in gesti concreti, capaci di rendere visibile l’amore di Dio nelle pieghe spesso dolorose della storia umana.

Il percorso di Ekklesía n. 23 si completa attraverso testimonianze vivide che spaziano dalla missione di strada a Roma, raccontata da Silvia Piasentini, alle sfide della conversione ecologica nelle Filippine descritte da Gerardo Alminaza. Le storie di figure controcorrente come Mama Antula, presentata da Carlos Mana, o l’impegno sociale ad Harlem di Hans Jurt, dimostrano che la missione non conosce confini geografici o sociali. Attraverso lo sguardo di Adriana Masotti sul cammino verso le fasi conclusive del Sinodo, il fascicolo ci consegna l’immagine di una Chiesa di “persone felici” perché consapevoli che la propria dignità battesimale è il motore di una trasformazione profonda per il bene del mondo intero.

Buona lettura!

Riproduzione riservata ©

Condividi

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876