Il numero 9 della rivista Ekklesía, edita da Città Nuova, si apre con una riflessione profonda sulla natura della nostra appartenenza ecclesiale in un tempo di grandi mutamenti. Nell’editoriale “Oltre il tempio: pietre vive”, il direttore Hubertus Blaumeiser ci accompagna tra le mura di Gerusalemme per riscoprire una verità antica ma sempre attuale: il vero tempio di Dio non è fatto di pietre inanimate, ma è il corpo stesso di Cristo e, di riflesso, ogni battezzato. La recente esperienza della pandemia ha agito come un kairòs, spingendoci fuori dagli edifici sacri per ricordarci che siamo chiamati a essere Chiesa nella ferialità, trasformando le nostre case in spazi di presenza divina dove abita lo Spirito.
In questo scenario di riscoperta del quotidiano, emerge con forza il contributo di Chiara Lubich, che in questo fascicolo tratteggia la figura di Maria come il modello perfetto del laico. Per la fondatrice dei Focolari, la Vergine è “laica come noi laici”, poiché ha vissuto una vita di fede immersa nella più totale normalità, dimostrando che l’essenza del cristianesimo risiede nell’amore concreto e non nel distacco dal mondo. In Ekklesía n. 9 viene sottolineato come la testimonianza dei laici sia fondamentale per far penetrare i valori evangelici nel tessuto sociale, superando i rischi di un clericalismo che spesso li relega a meri esecutori, ignorando la dignità regale che ricevono dal battesimo.
Anche papa Francesco interviene nel numero con una visione dinamica della parrocchia, definita come “comunità di comunità” e “casa tra le case”. Il Pontefice ci invita a una conversione pastorale che non sia solo burocratica, ma che sappia generare una Chiesa in uscita, capace di ascoltare il grido della gente e di abitare le periferie esistenziali. Questo dinamismo richiede un nuovo protagonismo di tutto il popolo di Dio, dove ogni membro è soggetto attivo di evangelizzazione. Come ribadito anche da Jorge-Carlos Patrón Wong, l’obiettivo è trasformare le strutture parrocchiali perché diventino canali di accoglienza e misericordia anziché dogane spirituali.
Il volume esplora inoltre la dimensione della Chiesa domestica attraverso le sfide del quotidiano familiare, dove la spiritualità coniugale diventa lievito per l’intera società. In Ekklesía n. 9 si approfondisce come le piccole comunità e i network di spazi esistenziali possano rispondere alla sete di senso dell’uomo contemporaneo, creando reti di comunione che superano i confini delle parrocchie tradizionali. Attraverso esperienze concrete provenienti dall’Italia e dal mondo, come quelle narrate da Concetto Occhipinti o Christian Hennecke, emerge il volto di una Chiesa che non teme di sporcarsi le mani per essere veramente vicina a ogni uomo e donna del nostro tempo.
Buona lettura!