Questione di business

Il business sta ridisegnando la geografia del calcio e i suoi contratti.
Giorgio Chiellini
Il business sta ridisegnando la geografia del calcio e i suoi contratti. I prossimi Mondiali, assegnati a Russia (2018) e Qatar (2022), consegnano il pallone in mano a chi è ricco grazie a gas e petrolio, ad uso e consumo delle televisioni. Contemporaneamente, Giorgio Chiellini rinnova un contratto milionario con la Juventus, firmando precise clausole che lo obbligano ad essere “educato” nell’interesse (economico) del club.

L’illusionista del pallone, il presidente del circo mondiale del calcio, Joseph Blatter, ha vinto ancora una volta, nascondendo la palla sul più bello alla nazione più accreditata, l’Inghilterra, vera patria del calcio, ignorando i dossier che sconsigliavano il Mondiale a Mosca per motivi di razzismo, violenza e corruzione, e quelli in Qatar per il clima (50 gradi), i pochi biglietti per il pubblico, gli stadi ancora da costruire.

 

Mentre ad Abu Dhabi, in questi giorni, si gioca il Mondiale per club, da noi i magnati dell’energia già controllano Inter, Sampdoria e Roma, in Inghilterra Manchester City e Chelsea, in Ucraina Shakhtar Donetsk, in Russia quasi tutto, nei Paesi della penisola arabica importano campioni e vecchie glorie (vedi Cannavaro) del calcio mondiale. In Qatar, grande come l’Abruzzo con un milione di abitanti, si giocherà in dodici stadi in un raggio di 30 chilometri, al chiuso e con l’aria condizionata, con poco pubblico e la tv a farla da padrone. Alla fine hanno promesso di smantellare gli impianti regalando i pezzi utili ai Paesi poveri… Il calcio spettacolo è arrivato a un punto di non ritorno: un luna park, scintillante ed asettico, una bolla artificiale di verde e di fresco in mezzo al deserto. E noi lì davanti alla tv come a un videogioco. Il guaio è che riusciremo anche a divertirci.

Meno ci divertono le clausole di Chiellini: abbigliamento non trasandato, comportamenti non sconvenienti, divieto di dichiarazioni pubbliche non concordate con la società, niente riferimenti politici o ideologici. Dieci per cento di stipendio in meno per ogni trasgressione. Ma che modello di adulto si offre? Un perfetto schiavo ben pagato, un dipendente non indipendente, un educato per contratto?

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