Povertà evangelica e mondo moderno

P. Guilbert conduce una riflessione sulla nozione di povertà evangelica e sul suo significato nel mondo d'oggi. Nel senso evangelico del termine la povertà è innanzi tutto una liberazione che permette di rettificare l'atteggiamento umano di fronte all'avere, al fine di apprendere ad essere. Essa esprime l'atteggiamento filiale nei confronti di Dio Padre, atteggiamento nel quale il cristiano si identifica al Cristo. Per il cristiano dunque la povertà non è semplicemente "opzionale", non costituisce una scelta facoltativa o supererogatoria, ma il suo tipico modo di vita, col quale rinuncia a tutto per inoltrarsi nella via di comunione tra gli uomini e con Dio che il Crocifisso, con la sua kenosi, indica.

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