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Pisa, porto plastic free

È il primo approdo turistico in Italia che bandisce la plastica mono uso
AP Photo/Luca Bruno

Il porto turistico di Pisa ha deciso di dire addio alla plastica monouso, diventando così il primo approdo turistico plastic-free d’Italia.

Con i suoi 354 posti barca il porto toscano si trova all’interno del Parco del Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, e con questa importante decisione anticipa i contenuti della recente direttiva approvata in sede europea che prevede il divieto per molti articoli monouso – posate, piatti, cannucce, cotton-fioc – entro il 2021.

Il porto italiano sarà così inserito nell’elenco plastic free del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, un documento che raccoglie enti, istituzioni e imprese che hanno promosso azioni concreti o adottato provvedimenti sull’inquinamento da plastica.

«C’è molta attenzione intorno a questo tema ed è importante non solo continuare a parlarne, ma soprattutto avere il coraggio di impegnarsi concretamente, anche adottando misure drastiche – spiega Simone Tempesti, amministratore unico del Porto di Pisa – il nostro percorso prevede l’abbandono della plastica monouso all’interno dei nostri uffici e della marina e il lancio di una campagna di comunicazione nazionale».

Il prossimo 15 maggio, alla vigilia della stagione estiva, il Porto di Pisa vivrà una giornata di sensibilizzazione con un convegno dedicato ai temi dell’inquinamento da plastica e microplastiche e alle nuove prospettive del riciclo. Questa iniziativa è organizzata in collaborazione con le Università di Pisa e Siena, Regione Toscana e comune di Pisa, il Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, i Laboratori Archa e il ministero dell’Ambiente.

«Ringrazio il Porto di Pisa per aver accolto l’appello a diventare plastic free – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – e mi congratulo per essere diventato il primo porto d’Italia che ha detto addio alla plastica monouso.

Mi auguro che questo modello virtuoso venga presto replicato negli altri porti italiani. Con la legge Salvamare, approvata in Consiglio dei ministri (e anch’essa di ispirazione toscana, ndr) si inizia a ripulire il mare dalla plastica, con alleati preziosi come i pescatori. L’Italia, che per due terzi è bagnata dal mare, vuole essere leader nella tutela di questa risorsa. Con l’impegno di tutti possiamo farcela: confido anche nella sensibilità di velisti, diportisti e subacquei che frequentano il porto di Pisa. Salviamo il mare tutti insieme!».

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