Non e’ giusto

Affronta il problema del disorientamento dei bambini, figli di divorziati. È opera della regista napoletana Antonietta De Lillo, che in uno stile “neorealista” racconta la solidarietà che nasce fra Sofia e Valerio, due ragazzi di 11 e 12 anni, durante le ferie estive. Entrambi si trovano in una situazione di sospensione a causa dei genitori troppo presi dai problemi sentimentali: essi appartengono ad una generazione di quarantenni che sembrano senza ideali e privi di sensi di colpa. Cercano di essere simpatici e, a volte, riescono a far ridere i figli, ma non possono nascondere i loro disaccordi coniugali: immaturi, come degli eterni bambini. Il film presenta tutto questo, ma non in maniera drammatica, né con il dito puntato. Suo pregio, anzi, è di usare i toni garbati della commedia per trattare i sentimenti dei ragazzi, con leggerezza e discrezione. Fa cogliere le sfumature delle delusioni e delle incomprensioni dalle increspature fugaci del viso e delle voci, utilizzando per la ripresa telecamere mobili, che danno spazio all’immediatezza. Ma si capisce subito che la semplicità è solo apparente e che tutto è frutto di eleborazione. Un limite, invece, è dato dall’argomento stesso, il disorientamento esistenziale degli adulti, che porta il film a momenti privi di evoluzione, senza che si intravedano soluzioni. Tuttavia, appare un’opera vera, che si fa apprezzare per la serietà dell’autrice, l’equilibrio e la mancanza di pessimismo eccessivo. Regia di Antonietta De Lillo; con Maddalena Polistina, Daniel Prodomo. Scena da “Non è giusto”. Monster and Co Chi da piccolo non ha mai avuto paura di un mostro nell’armadio o sotto il letto? Questa inquietante presenza dell’infanzia trova spiegazione in questo divertente film in cui i mostri nell’armadio servono a spaventare i bambini: le loro urla sono la fonte di energia che permette al mondo dei mostri (in una realtà parallela alla nostra) di funzionare. Una girandola continua di trovate, una galleria di personaggi irresistibili, una sceneggiatura scoppiettante costituiscono gli elementi di forza di un film pensato per i più piccoli, ma che strizza l’occhio anche a quel pubblico adulto a cui non dispiace concedersi un’ora e mezzo di sano e godibile divertimento.

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