Neil Diamond: il pop & il folk

In America è da almeno quarant’anni una delle popstar più acclamate. Qui in Europa è roba per nostalgici più o meno imbolsiti, anche se da qualche tempo anche i giovani appassionati della canzone d’autore a stelle e strisce lo stanno (ri)sco prendo. Neil Diamond era l’autore di I’m a believer e Solitary man, due brani che, portati al successo The Monkees e dall’omonima serie televisiva, gli regalarono dollari e fama planetaria (oltre 130 milioni di dischi venduti). Oggi Neil ha 67 anni e sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo l’eccellente 12 Songs dello scorso anno, ci riprova col nuovissimo Home before dark (Columbia): un mix sapiente di accattivanti melodie pop proposte tuttavia col rigore e l’essenzialità quasi minimalista del folk-singer di razza. Merito certo del sodalizio col produttore Rick Rubin, ma anche di questo artista vero che sa cantare valori profondi con linguaggio elementare, confezionando grandi canzoni che non han bisogno d’altro che d’una chitarrina acustica e della sua voce calda e possente per risplendere. Quella di Diamond è del resto una razza anomala. Perché i modi, oltre che la voce, sono quelli di un crooner d’altri tempi, ma la scrittura e l’anima sono segnati invece dalla sobrietà cantautorale (quella, per intenderci, che trova nello Springsteen odierno la sua incarnazione più luminosa). Ciò che lo distingue da tutti è la semplicità, tanto della struttura armonica delle sue melodie, quanto delle liriche: canzoni che parlano d’amore e di dolore con l’umanesimo diretto della gente di strada portando i sentimenti fin sulle soglie della banalità, epperò sempre riuscendo a sfuggirla. E se pensate che sia cosa da poco, provateci un po’ voi… CD Novità Madonna Hard Candy (Warner) faticidi cinquant’anni. E lo farà da par suo: sulla cresta delle classifiche di mezzo mondo con questo disco tanto ammaliante nella forma, quanto inconsistente (e a tratti anche assai discutibile) nella sostanza. Da quella suprema magnate della musica che è ormai diventata, la signora Ciccone sa a quali sartorie affidarsi (da Kaye West a Pharrell Williams, fino all’accoppiata Timbaland-Timberlake), soprattutto quando è a corto di idee. Oggi più che mai Madonna è una business- woman che vende la propria griffe al miglior offerente. Del resto non è proprio questo che il mondo ha sempre voluto da lei? Francesco De Gregori Per brevità chiamato artista (Sony-Bmg) Anche se il divin Francesco fa di tutto per rendersi antipatico e non smette di tirarsela e di pontificare oltre ogni dire, resta uno dei nostri cantautori di maggior talento. Anche quando, come in questi nove nuovi brani, la sua ispirazione non raggiunge i vertici, l’inconfondibilità di tratto e la lucidità della sua poetica lasciano il segno, e spesso toccano il cuore. Gli artisti sono spesso così: predicano bene e razzolano male, e a volte sembra quasi che non meritino il loro talento. Epperò, pure il talento e l’ispirazione sono così: piovono dove e su chi gli pare, ed esprimono cose che solo loro sanno esprimere. Tra queste nuove canzoni non ci sono capolavori (anche se sarà solo il Tempo a confermarlo o a smentirmi), ma uno stornello delizioso e senza tempo come Volavola, la sincerità disarmante della tittletrack e de L’infinito, o feroci j-accuse come Celebrazione o Carne umana per colazione valgono il prezzo del viaggio. JAZZASCONA 2008 Anche quest’anno il lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa. Dieci giorni (dal 26 giugno al 6 luglio) di grande jazz, di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo. Un sostanzioso tributo sarà dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, che vedrà vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz, Bob Wilber e Duffy Jackson. Fra i migliori artisti del jazz classico mondiale, il trombonista californiano Dan Barret, il sassofonista newyorkese Harry Hallen, il geniale trombettista Warren Vaché e il sassofonista Scott Hamilton. www.jazzascona.com

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