Napoli 2019: un’Universiade unica

Ѐ ai nastri di partenza l’Universiade Napoli 2019, la manifestazione sportiva multidisciplinare che si rifà ai giochi olimpici ed a cui partecipano atleti provenienti dalle università, di età compresa tra i 18 e i 25 anni
ANSA / CIRO FUSCO

Tutto è pronto a Napoli che, per le prossime due settimane, sarà il fulcro dello sport universitario, con la 30ª Universiade estiva. L’Universiade, nella sua forma moderna e attuale, fu ideata da Primo Nebiolo, dirigente sportivo italiano, che ne organizzò la prima edizione a Torino nel 1959. In un mondo in cui i conflitti sociali ostacolano la coesistenza, l’Universiade intende promuovere lo sport e, oltre la mera competizione basata sui risultati, valori quali: cooperazione, inclusione, tolleranza, rispetto e solidarietà.

Oggi la manifestazione viene organizzata con la Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU) e si svolge in una città sempre diversa. Adottando il motto FISU di “Le stelle di oggi, i leader di domani”, l’Universiade incorpora aspetti educativi e culturali, incoraggiando gli atleti-studenti di tutto il mondo a combinare prestazioni sportive elevate con le loro attività intellettuali.

Per questa edizione è previsto l’arrivo di atleti provenienti da circa 120 Paesi, con una quota stimata di oltre 8.000 partecipanti, tra atleti e personale di supporto. Questi numeri fanno dell’Universiade la manifestazione sportiva più importante al mondo dopo le Olimpiadi. Basti pensare che circa il 45% degli atleti olimpici ha partecipato ad almeno un’Universiade.

Per coloro che, come chi scrive, sono nel comitato organizzatore, l’Universiade non è solo un lavoro, ma anche un vortice di emozioni e suggestioni, nella consapevolezza di vivere un’esperienza unica.

Suggestiva è innanzitutto la tradizionale accensione della Fiaccola del “Sapere”, analoga alla fiamma olimpica, che ha luogo sempre a Torino per poi essere trasportata dalla staffetta di tedofori fino al luogo di svolgimento dell’Universiade. La Fiaccola è stata protagonista di un tour che ha toccato le principali città universitarie italiane, con una tappa anche a Losanna, in Svizzera, sede della FISU. La Fiaccola ha anche fatto tappa ad Assisi, in Vaticano ed a Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019. La staffetta della Fiaccola dell’Universiade, dopo avere toccato i capoluoghi di provincia della Campania, giungerà allo Stadio San Paolo di Napoli, location della cerimonia inaugurale, il 3 luglio.

D’altronde, questa edizione dell’Universiade cade in un anno speciale, perchè sarà per Napoli e la Campania l’occasione di celebrare la visione di Nebiolo a 60 anni dalla prima edizione laddove, oggi, il mondo vive dei conflitti sociali peggiori di 60 anni fa. Inoltre, nel 2019 si celebra il 70° anniversario della FISU, fondata a Merano nel 1949, ed anche il 40° anniversario del record mondiale di 200 metri (19,72 sec.) di Pietro Mennea, conseguito all’Universiade del Messico nel 1979.

Saranno 8.000 gli atleti, provenienti da circa 120 Paesi, che si sfideranno in 18 discipline sportive, come nuoto e tuffi, calcio e atletica, volley e basket e per la prima volta il rugby 7. La più grande delegazione attesa a Napoli è quella italiana, con oltre 400 giovani atleti, seguita da quelle degli Stati Uniti, Russia e Giappone, con oltre 300 partecipanti. I villaggi atleti saranno dislocati a Napoli, Salerno e Caserta.

Nel capoluogo partenopeo la location sarà sicuramente suggestiva: infatti, due navi da crociera appositamente attrezzate, ancorate al porto, ospiteranno gli atleti, mentre la Stazione Marittima sarà il polo principale di gestione dell’evento. Infine, sono dislocati in tutta la Campania gli oltre 60 impianti sportivi che ospiteranno gare e allenamenti.

Inoltre, ospitare l’Universiade è un’occasione irripetibile per Napoli e per la Campania, sia per la riqualificazione delle infrastrutture sportive, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, che per rilanciare nel mondo l’immagine della nostra terra, laddove si calcola che le gare verranno seguite da circa 500 milioni di telespettatori i tutto il mondo, dove la manifestazione è molto sentita.

Invero, in altri Paesi è proprio lo sport universitario ad avere una considerazione diversa nella formazione dei giovani. Basti pensare che ci sono delle università che esentano dal pagamento delle tasse universitarie o rilasciano dei crediti agli studenti che praticano sport agonistico. Nei campus dell’America del nord, per esempio, è normale incontrare studenti che si allenano all’alba, prima di andare a lezione. Lo sport, oltre che essere utile al benessere psicofisico, contribuisce allo sviluppo integrale della persona e forgia il carattere: infatti, «l’atleta è temperato in ogni cosa» (I Corinzi 9:25).

L’Universiade Napoli 2019 è un’occasione per riflettere sui valori connaturati allo sport, ma anche per discutere di un nuovo assetto dello sport in Italia, dove le discipline minori sono spesso ignorate e quelle più seguite hanno oramai logiche finanziarie. Infine, l’Universiade Napoli 2019, nell’attesa di utilizzare gli impianti sportivi riqualificati, ci permetterà di essere parte di una manifestazione che, riprendendo l’hashtag della manifestazione #ToBeUnique, si preannuncia davvero unica.

 

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