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Persona e famiglia > Lo sport del lunedì

Magica Italia agli Europei di judo

di Noemi Di Benedetto

- Fonte: Città Nuova

Due bronzi e due ori, questo il bottino degli azzurri durante gli Europei di judo svoltisi a Tblisi dal 16 al 19 aprile scorso. Un bottino che porta l’Italia al quarto posto del medagliere generale dietro ai campioni di casa con 4 ori 2 argenti e un bronzo; la Francia che colleziona ben 12 medaglie (2 ori, 4 argenti, 6 bronzi) e la Russia con 2 ori, 1 argento e 4 bronzi

Alice Bellandi durante la 29°esima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini Con la consegna dei riconoscimenti del FairPlay sportivo al Teatro Romano di Fiesole Fiesole (Fi) 03 Luglio 2025 ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI( NPK)

Gli azzurri partono lentamente sui tatami georgiani con una prima giornata di gara leggermente al di sotto delle aspettative che vede ben quattro azzurri – inclusa la campionessa mondiale in carica dei -48 kg Assunta Scutto uscire prematuramente.

A salvare la giornata, però, ci pensa la capitana della squadra, l’immensa Odette Giuffrida che regala alla spedizione azzurra la prima medaglia di questa rassegna continentale. Esentata dal primo turno, la campionessa capitolina ha fatto il proprio debutto in tabellone direttamente agli ottavi di finale dove ha trovato l’azera Leyla Aliyeva squalificata nelle prime battute del golden score dopo aver accumulato tre shido (penalità). Ai quarti, l’azzurra ha avuto la meglio sull’olandese Naomi Van Krevel con una vittoria per punti che l’ha portata, in semifinale, di fronte alla numero uno del ranking mondiale, la kosovara Distria Krasniqi (in seguito vincitrice della competizione nell’ultimo atto ai danni della francese Amandine Buchard) che, trascorso poco più di un minuto del golden score, ha risolto la situazione in suo vantaggio grazie ad uno yuko. Nonostante la delusione per la semifinale persa, l’azzurra non ha perso la concentrazione nella sua finale per il terzo posto dove è riuscita a mettere a segno un pregevole waza-ari (il punto assegnato per le proiezioni) che annienta l’ostica ungherese Reka Pupp, numero tre del ranking.

L’azzurra mette così al collo un bronzo e colleziona il suo quinto podio della carriera in ambito europeo a livello senior dopo il successo siglato a Praga 2020 e ben tre piazze d’onore (Lisbona 2021, Zagabria 2024 e Podgorica 2025).

«Per ora provo sensazioni contrastanti. Sono dispiaciuta per la semifinale perché stavo facendo un buon combattimento, l’ho mancato per poco. Con gli anni ho però imparato che bisogna godersi tutto. Sono felice di essermi ripresa mentalmente in modo da poter combattere per il bronzo. Era l’unica medaglia che mi mancava in effetti», questo il commento a caldo dell’azzurra nel post gara.

Una domenica magica

Dopo un inizio a rilento, i nostri azzurri scaldano i motori e arrivano carichi nell’ultima giornata di gara che ci regala una finale dopo l’altra e tre medaglie: un bronzo e ben due ori nel giro di poche ore per concludere con una domenica magica.

Apre le danze, nella categoria -78 kg una leggendaria Alice Bellandi che trionfa in finale contro la britannica Emma Reid, numero 5 del ranking, grazie ad uno splendido waza-ari che la porta sul tetto d’Europa e la consegna alla storia. Con questo oro, infatti, Alice Bellandi è la prima italiana della storia a completare il triplete nel judo. Dopo l’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 e quello ai Mondiali di Budapest 2025, l’oro agli Europei era l’unico che mancava alla nostra Alice per completare le tre corone e, più che soddisfatta, può ben dire: «Si avverano i miei sogni di bambina».

Ma Alice non è sola perché il suo già fantastico oro viene bissato da Gennaro Pirelli che sale sul gradino più alto del podio nella categoria -100kg maschile. L’atleta napoletano si riscatta così della sfortunata olimpiade di Parigi 2024 che lo aveva visto eliminato agli ottavi di finale e lo fa con una gara fantastica dall’inizio fino alla fine. Sin dalle prime luci del mattino, infatti, Pirelli mostra una condizione fisica e mentale straripante, collezionando 4 vittorie per punteggio tecnico con una naturalezza e una fluidità che lo portano alla finalissima contro il neerlandese Simeon Catharina. Sulla stessa onda dei match precedenti, la finale è un capolavoro di strategia e pressione fatta di attacchi e anticipi costanti che costringono l’olandese a stare sulla difensiva e ad accumulare una passività dopo l’altra fino alla squalifica. Un lavoro, dunque, tanto fisico quanto mentale quello del napoletano che regala un altro splendido oro all’Italia. Gennaro Pirelli entra ufficialmente nell’élite del judo mondiale come l’uomo da battere nei mediomassimi.

E non c’è due senza tre e infatti sorride pure Asya Tavano che è di bronzo nella +78 kg dopo la semifinale vinta contro la connazionale Erica Simonetti e la finale per il bronzo in cui Asya ha la meglio sull’estone Aktas al golden score.

E con queste magnifiche 4 medaglie, e, soprattutto, con l’incredibile “uno-due” firmato da Bellandi e Pirelli nel giro di mezz’ora, l’Italia chiude gli Europei 2026 con un bilancio trionfale tanto per ricordare che anche il Judo c’è sulla scena internazionale ed è sempre magico.

Riproduzione riservata ©

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