In Pakistan è in crescita l’epidemia di HIV/AIDS che vede un aumento costante di casi, il tutto è inserito in un contesto sanitario in grave crisi. Secondo quanto riportato da ANSA, nel Pese vivono circa 369 mila persone con l’AIDS − con un andamento in netto aumento rispetto agli anni precedenti, nel 2025 sono stati registrati 14mila nuovi casi −. Alcune agenzie come l’Associated Press hanno riportato la notizia che la diffusione del virus non è l’unico problema di cui preoccuparsi, ma anche la gestione dei pazienti. Su circa 84 mila casi registrati, quasi 20 mila persone risultano “perse” dal sistema di cura, cioè non più seguite nei centri di trattamento.
Quello che allarma di più è la situazione dei bambini, colpiti da diversi focolai locali ma soprattutto da pratiche sanitarie non sicure. Secondo un’inchiesta riportata di BBC Eye, in una città del Punjab, Taunsa (Pakistan), circa 331 bambini sono risultati positivi al test HIV nel periodo tra novembre 2025 e ottobre 2025. Le indagini giornalistiche hanno collegato i contagi al riutilizzo di siringhe “monouso”, a iniezioni non sterili e a contaminazione di flaconi multi-dose. L’inchiesta della BBC ha inoltre evidenziato che nella maggior parte dei casi le madri dei bambini risultavano negative al virus, confermando l’ipotesi della trasmissione avvenuta in ambito sanitario.
Nelle foto qui sopra, si può osservare il contesto sanitario legato alla gestione dell’HIV/AIDS in Pakistan, nei centri di cura, nei laboratori e nelle abitazioni dei pazienti affetti dal virus. Organizzazioni internazionali come il Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria e il United Nations Development Programme continuano a sostenere la risposta sanitaria nel Paese, cercando di migliorare prevenzione, accesso alle cure e monitoraggio dei pazienti.
Foto ANSA
