Visto l’abbandono in cui versa la popolazione di Gaza, affamata, deprivata di beni e diritti, ancora sottoposta alle violenze israeliane, nelle scorse settimane era partita una nuova missione della Global Sumud Flotilla, con quasi 60 navi decise a tentare di oltrepassare il blocco israeliano nel mare palestinese, per portare aiuti, cibo, medicine e altri generi di prima necessità.
Un’iniziativa che per il governo di Israele era legata ad Hamas e che per questo ha ordinato il blocco di una ventina di navi e il sequestro degli occupanti: 175 persone, tra cui 23 italiani. L’abbordaggio illegale è avvenuto in acque internazionali vicine alla Grecia e a Creta. Molte delle imbarcazioni sono state danneggiate. Quelle non abbordate dagli israeliani si sono rifugiate nei porti greci. Sul caso è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni. Dopo una riunione con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il governo ha condannato il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto in acque internazionali al largo delle coste greche e ha chiesto al governo d’Israele «l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo».
