Lo sviluppo rapido di Nairobi

L'Africa sta diventando la “culla globale” della crescita e sede di investimenti e innovazione, oltre al suo potenziale demografico. Il Paese delle grandi contraddizioni è attualmente uno dei più attraenti del continente
EPA/DANIEL IRUNGU

Al quarto posto dietro Bangladesh, Cina e Vietnam, e davanti a Hong Kong, Irlanda, Israele e Stati Uniti, il Kenya è il quarto Paese al mondo e il più grande in Africa in un indice particolare: la crescita economica più veloce della popolazione di ultra-ricchi.

Tra il 2012 e il 2017, la popolazione di Ultra High Net Worth (Unhw) è aumentata dell’11,7% in questo Paese dell’Africa orientale, mentre “solo” 8,6% in Israele e dell’8,1% negli Stati Uniti. Ciò è rivelato dallo studio del 2018 della Singapore Wealth-X, recentemente pubblicata.

Nell’Africa nel suo complesso, bisogna sapere che il numero di persone che detengono attività patrimoniali elevatissime è balzato dell’8,7% fino a raggiungere le 2.490 unità, con un totale attivo di proprietà di questi individui ammontante a 305 miliardi di dollari, in crescita del 5,7% nel 2017.

E secondo la società di revisione Ernst & Young, Nairobi, la capitale keniota, si posiziona al quarto posto in termini di attrattività per gli investitori, dietro a Johannesburg e Città del Capo, in Sudafrica, e Lagos, in Nigeria.

Il Kenya ha una rete stradale – che presto raggiungerà i 472 chilometri – che collegherà le parti orientali e settentrionali del Paese, in particolare il punto di collegamento con l’Etiopia meridionale; un aeroporto internazionale, il più grande in Africa orientale con circa 7 milioni di passeggeri all’anno; il porto di Mombasa, un centro marittimo regionale attraverso il quale s’imbarcano le merci provenienti dal Kenya, ma anche dai Paesi confinanti come l’Uganda, il Burundi o il Ruanda, che rappresentavano un traffico di quasi 27 milioni di tonnellate nel 2015.

Con l’avvento di nuove tecnologie che accelerano lo sviluppo del Paese e un sistema educativo considerato come uno dei migliori del continente, il Kenya è davvero la principale piattaforma di investimento del continente. Il Paese sta per diventare il fulcro dell’Africa orientale… e anche più in là, a credere ad alcuni osservatori già sedotti dal Kenya.

L’unica ombra è il culto della corruzione vigente nel Paese, quasi eretta in regola di ogni commercio. In alcune parti della società tale corruzione sembra una vera e propria peste.

Ora si prevede che l’economia del Kenya crescerà del 5,5% nel 2018 rispetto alla crescita stimata al 4,8% nel 2017. Nella classifica Doing Business, il Paese è stato classificato nel 2017 al 92° posto su 190, contro il 113° che occupava nel 2016.

Resta da chiedersi se la crescita degli ultra-ricchi consenta uno sviluppo equilibrato del Kenya e del continente. I dubbi al riguardo sono legittimi e notevoli.

 

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