Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Giacca di pelle, stivali, cappello marrone e frusta: è Indiana Jones, l’archeologo avventuriero disegnato su Harrison Ford, di nuovo in azione. Ed è ancora Harrison ad interpretarlo in questo quarto episodio della serie, a diciannove anni dal precedente. L’età avanzata dell’attore non ha sciupato il personaggio, anzi gli ha conferito nuovo spessore. Alla simpatia, che la semplicità della sua figura suscita generalmente, e alla approfondita conoscenza archeologica, tutta concentrata in lui, ora che non è più affiancato dal sapiente padre (Sean Connery), si aggiungono maturità e sensibilità per gli affetti familiari. Siamo nel 1957, ai tempi della guerra fredda, e i cattivi di turno sono i sovietici. Negli Stati Uniti, si stanno compiendo esperimenti con esplosioni di bombe atomiche. Si pensa anche agli extraterrestri come possessori di un sapere superiore, presenti in qualche modo sulla Terra da migliaia di anni e pronti ad apparire all’improvviso, per poi risparire di nuovo in un enigmatico spazio tra gli spazi. Indagare nel passato è anche puntare al centro del dramma di voler penetrare nell’inconoscibile, oltrepassando la cortina che separa il bene dal male. Il pregio del film sta in questi motivi, resi in maniera non banale, almeno sotto l’aspetto stilistico. Accettato il genere rocambolesco della serie, sin dall’inizio si riconosce il tocco di Spielberg nel modo agile di girare le scene e nell’umorismo sottile che le anima, come in un gioco di peripezie. La storia, che inizialmente si muove su un piano più realistico e suscita curiosità, diventa man mano sempre più impossibile e irreale, per esplodere alla fine in pura visionarietà, suggestiva e impressionante: ci sembra di trovarci nel mondo immaginario di un sogno insolito. Siamo davanti, ancora una volta, alla potenza espressiva del regista, capace di alludere, attraverso grandiose rappresentazioni, a verità importanti, senza trascurare la dimensione del divertimento. Niente male. Regia di Steven Spielberg; con Harrison Ford, Shia LaBoeuf, Cate Blachett.

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