La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha tenuto il tradizionale Discorso sullo stato dell’Unione europea (Ue), come di consuetudine all’inizio di settembre, di fronte al Parlamento europeo riunito a Strasburgo. È stato un discorso diverso dal solito, probabilmente di portata storica, in considerazione dei temi affrontati e degli annunci fatti, che per brevità possono solo essere accennati.
La presidente ha aperto il suo intervento citando una frase dello scrittore Charles Dickens, che, riferendosi alla Rivoluzione francese, disse che «era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi», per riflettere sull’attuale fase storica dell’Ue. L’Europa di oggi si trova ad affrontare sfide ed evoluzioni d’incredibile rapidità, apparendo contemporaneamente solida come mai prima d’ora e drammaticamente precaria. Di fronte a un contesto globale segnato da guerre di aggressione, concorrenza industriale aggressiva e tentativi di destabilizzazione democratica, von der Leyen ha rivendicato la scelta dell’Europa di tracciare un proprio percorso autonomo. L’obiettivo prioritario per i decisori europei è la costruzione di un’Europa forte, indipendente e in grado di mantenere il proprio destino nelle mani degli europei.
Nonostante la tenuta dell’economia e un tasso di disoccupazione ai minimi storici, la pressione dei costi energetici e finanziari continua a gravare su cittadini e imprese. Per rilanciare la competitività e superare la frammentazione dei mercati, in linea con le relazioni Draghi e Letta, la Commissione europea punta a completare la revisione del mercato unico entro la fine del prossimo anno con la tabella di marcia “Un’Europa, un mercato“. Contestualmente, per tagliare la burocrazia, oltre ai 17 miliardi di euro annui già previsti dalle proposte omnibus, viene proposto un patto contro la sovra-regolamentazione, da stringere direttamente con gli Stati membri.
Questione energetica
In ambito energetico, l’ambizione è quella di raddoppiare entro il 2040 la quota di energia elettrica prodotta nell’Ue, eliminando così fino a 260 miliardi di euro all’anno le importazioni di combustibili fossili e potenziando la produzione pulita interna (rinnovabili e nucleare). Sarà inoltre presentato un pacchetto urgente per le reti elettriche, per connettere rapidamente le infrastrutture in attesa.
Per affrontare lo squilibrio commerciale con la Cina, che registra un disavanzo di 1 miliardo di euro al giorno, e la dipendenza dalle importazioni estere di materiali critici, superiore all’80% per molte materie prime ed al 90% per le terre rare, la Commissione europea istituirà la Compagnia europea per le materie prime critiche per l’approvvigionamento e la costituzione di scorte strategiche. Verrà inoltre presentato un nuovo pacchetto per il settore bancario orientato alla semplificazione e alla crescita.
Emergenza incendi e caldo estremo
A seguito di un’estate devastata dagli incendi, che hanno bruciato oltre 660.000 ettari di vegetazione, e delle terribili ondate di calore che hanno causato oltre 35.000 decessi, la Commissione europea presenterà un nuovo quadro per la resilienza ai cambiamenti climatici, focalizzato sui 100 territori europei più vulnerabili. Le azioni principali includono l’istituzione dell’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi climatici, per colmare il vuoto assicurativo sulle catastrofi; un piano europeo contro le ondate di calore, mirato alla protezione delle fasce fragili e al raffrescamento urbano; una nuova iniziativa europea per l’acqua, volta a ridurre le dispersioni della rete idrica, attualmente pari a circa un quarto del totale, e proteggere il settore agricolo; la proposta di creare una flotta antincendio europea, in omaggio ai soccorritori ed eroi civili come il pilota danese Rune Kyndal, caduto in missione in Grecia.
Intelligenza artificiale
L’Europa intende guidare la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale, contenendo i rischi dei modelli d’avanguardia e dell’automiglioramento ricorsivo, in cooperazione con partner internazionali come il Canada e il Regno Unito. A novembre verranno lanciate iniziative per applicare l’IA industriale in cinque settori strategici a elevato valore di dati: sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio. Entro fine anno sarà inoltre presentato l’atto legislativo sui posti di lavoro di qualità.
EU KIDS per proteggere i minori sui social
Sul fronte della sicurezza dei minori e della salute mentale, la Commissione europea fa una delle proposte più dirompenti della storia recente, annunciando la presentazione dell’atto legislativo EU KIDS, che prevederà il divieto di accesso ai social media al di sotto dei 13 anni, mentre tra i 13 e i 15 anni saranno consentiti esclusivamente mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità e tempi limitati. Poi, dai 15 ai 18 anni, le piattaforme saranno obbligate ad adottare standard di progettazione sicura. Spetterà alle Big Tech dimostrare che le proprie piattaforme non siano dannose per i minori. In autunno verrà inoltre proposto l’atto legislativo sull’equità digitale per contrastare i meccanismi di dipendenza online. È ormai assodato che i social media sono stati creati con un meccanismo che crea dipendenza, tant’è vero che Meta, per evitare di proseguire nel processo che la vedeva accusata negli Stati Uniti, ha patteggiato, onde evitare una sentenza che avrebbe potuto far crollare tutto il castello di carta (moneta) dei suoi social network, come Facebook e Instagram.
Le spese per la difesa e il protocollo di sicurezza
Oltre a ricordare l’incremento dell’80% della spesa per la difesa nell’Ue, negli ultimi cinque anni, e del moltiplicarsi di attacchi informatici, droni e minacce ibride da parte russa sul suolo europeo, come il recente attacco a Lipsia, l’Ue rafforzerà i propri strumenti di sicurezza. L’annuncio più eclatante è quello di istituire una sorta di Articolo 4 europeo, ricalcando quello del trattato della NATO, prevedendo un nuovo protocollo di sicurezza d’emergenza che consentirà agli Stati membri di riunirsi immediatamente e coordinare una risposta unitaria in caso di gravi minacce ibride. Ancora, è stata proposta la creazione di un Consiglio di sicurezza europeo, quale sede permanente di confronto estesa a partner esterni chiave come Regno Unito, Canada, Norvegia e Ucraina. Infine, è stato annunciato uno Strumento europeo per gli abilitanti strategici, con finanziamenti comuni per difesa aerea e missilistica, spazio, ciberspazio e trasporto strategico.
Il sostegno all’Ucraina e le ambiguità su Israele e la Palestina
Il sostegno all’Ucraina rimane incondizionato. Oltre a nuovi aiuti energetici per l’inverno e all’acquisto di missili Patriot, l’Ue svilupperà con Kiev il sistema di difesa missilistica modulare Freyja e inasprirà l’applicazione delle sanzioni contro la Russia. Per quanto riguarda Gaza, von der Leyen ha affermato che l’occupazione da parte di Israele è illegale, ma ha ricordato che le diverse posizioni degli Stati membri hanno finora impedito all’Ue di assumere una voce univoca e chiara.
Canada primo membro associato dell’UE
Con il Canada, rappresentato in aula dal primo ministro Mark Carney, l’Ue avvierà i lavori per accoglierlo come primo membro associato dell’Ue all’interno di un’Alleanza per il futuro. Gli osservatori più attenti possono intravedere già la portata rivoluzionaria di tale iniziativa, che apre la strada a forme di cooperazione strettissime oltre i confini geografici dell’Europa. I malpensanti potrebbero ritenere che questo sia un messaggio rivolto all’amministrazione USA guidata da Donald Trump, chiarendogli che l’Ue non si fa dettare l’agenda politica da nessuno e che non ammette intrusioni straniere nei suoi affari. Sarà, ma sebbene a pensare male si faccia peccato, spesso ci si azzecca.
Patto sulla migrazione e l’asilo
Sul tema delle migrazioni, Ursula von der Leyen ha ribadito la centralità del Patto sulla migrazione e l’asilo. Per affrontare le crisi orchestrate ai confini interni ed esterni, ricordando che «Ceuta significa Spagna ed Europa», verrà introdotto un quadro europeo di risposta alle emergenze, con flessibilità temporanee per la gestione dei flussi e il rafforzamento di Frontex.
I diritti fondamentali e il congresso d’Europa
Relativamente allo Stato di diritto, la Presidente della Commissione europea ha sottolineato che il rispetto dei valori fondamentali rimarrà una condizione stringente per accedere ai fondi del bilancio pluriennale dell’Ue, plaudendo ai recenti progressi compiuti dall’Ungheria. Infine, von der Leyen ha annunciato che nel 2027, in occasione del 70° anniversario del Trattato di Roma, verrà convocato un nuovo Congresso d’Europa per definire la visione d’insieme della nuova generazione europea. Il prossimo anno si celebrerà anche il decimo anniversario del Pilastro europeo dei diritti sociali, che va sicuramente aggiornato e, tra le prime iniziative, vi è quello di un Piano europeo per la casa, riconoscendo e rendendo reale il diritto per tutti ad avere un’abitazione.
