Alla scoperta dell’essere

Anche in un’epoca come la nostra, dominata dalla scienza e dalla tecnica, l’interesse per il sapere filosofico mantiene intatto il suo vigore e il suo fascino ben oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Forse perché quelle domande di fondo, sull’origine dell’universo, sul perché delle cose, sul valore dell’uomo, sul senso della storia, che ne segnarono la nascita e ne delinearono lo sviluppo, continuano a interpellare l’uomo del nostro tempo, quantomai bisognoso – direbbe Platone – di dissipare l’oscurità che lo avvolge per abitare nella luce: la luce della verità. Di tale interesse danno prova due agili volumi di Albino Nolletti, medico di professione ma appassionato cultore di filosofia: Capire la filosofia e Parmenide profeta della globalizzazione?, entrambi pubblicati da La Nuova Editrice di Teramo. Il primo titolo condensa in brevi pagine e in forma divulgativa le tappe più significative del secolare cammino del pensiero filosofico che ha plasmato la cultura dell’Occidente. L’altro, dal carattere ugualmente essenziale, presenta uno studio dell’opera di colui che Popper non ha esitato a definire il primo grande pensatore teoretico, Parmenide, cui si deve l’aver operato, nell’ambito della filosofia greca delle origini, una svolta radicale: il passaggio cioè da una concezione del mondo di stampo ancora naturalistico alla scoperta di quella realtà originaria e fondamentale, immateriale e incorruttibile che è l’essere delle cose, la ragione di tutto ciò che esiste. Se dunque la filosofia è scoperta dell’essere – come afferma Pasquale Foresi in una bella pagina delle sue Conversazioni di filosofia (Città Nuova), integralmente riportata da Nolletti -, ben a ragione il filosofo di Elea può annoverarsi fra i grandi pensatori dell’inizio, infaticabile ricercatore, al pari e forse più degli altri, di una visione unitaria del mondo, tale da unificare tutte le cose nell’Uno, nell’Essere. All’autore va senz’altro riconosciuto il merito di aver redatto un’attenta traduzione del poema filosofico di Parmenide, con a fronte il testo greco pervenutoci, corredata da una parafrasi esplicativa. Sarà infatti a partire dal contatto diretto con questo grande maestro del pensiero greco che anche il lettore potrà addentrarsi ad indagare il fondamento ultimo e soprasensibile della realtà, verso il quale la ragione umana, assetata di assoluto e di eterno, si protende.

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