Al via la prima Mariapoli europea

2650 persone provenienti da 38 Paesi europei e non solo si ritrovano nei luoghi, Tonadico e la Valle di primiero nelle Dolomiti, dove 70 anni fa, nel 1949, Chiara Lubich, fece una straordinaria esperienza mistica.

Il panorama è mozzafiato. Le Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, le pale di San Martino, Fiera di Primiero, Tonadico. Boschi, montagne, laghi, tramonti, passeggiate, scorci indimenticabili ma l’esperienza mistica che in questi luoghi fece Chiara Lubich nel 1949 le fece dire che è più forte, anche di fronte alla bellezza della natura, la meraviglia per il cielo che sente dentro.

In questi luoghi, a 70 anni dal 1949, prenderà il via questo fine settimana la prima Mariapoli europea, organizzata dal Movimento dei Focolari. Tonadico e tutta la Valle di Primiero vedranno infatti, dal 14 luglio all’11 agosto 2019, la presenza di più di 2650 persone provenienti da tutta Europa, per un totale di 38 Paesi rappresentati tra cui alcune nazioni non facenti parte del continente europeo (Giordania, Nigeria, Brasile, Filippine, ecc.).

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La Mariapoli (Città di Maria), è un raduno in cui le persone che abitano questa “città temporanea” cercano di costruire un nuovo tipo di società basata sulla fraternità e il rispetto reciproco. È una vacanza originale aperta a persone di tutte le fedi, estrazioni sociali e culture.

Una vacanza originale in un contesto in cui l’Europa è alle prese con importanti trasformazioni sociali, sollecitate da alcune spinte verso una maggiore integrazione dei suoi Paesi e, allo stesso tempo, da altri impulsi che invece mettono in evidenza la necessità di preservare l’identità e la sovranità delle sue storiche e ricche nazioni.

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In fondo la Mariapoli europea è nell’alveo ideale dei padri fondatori dell’Europa: una solidarietà senza frontiere che è stata alla base dell’idea stessa della nascita della Comunità europea sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Robert Schuman, ministro degli Esteri francese, intuì, nel 1950, che solo l’audacia di trasformare il carbone e l’acciaio, da strumenti di guerra a utensili per la pace, avrebbe garantito prosperità all’Europa. «Il suo ‒ scrive su Avvenire il professor Edoardo Zin ‒ è un gesto di un autentico profeta: la sua eredità apre un avvenire radioso all’Europa intera in cui i popoli si possano comprendere, rispettarsi per portare a termine una comune opera d’unità fondata non solo sull’economia, ma sui valori spirituali e culturali dell’Europa e soprattutto a favore degli uomini che più hanno bisogno».

Questa riscoperta delle diverse culture europee, la condivisione delle proprie storie, esperienze, la conoscenza reciproca in semplici relazioni quotidiane possono essere un contributo a quella «solidarietà di fatto» che sognarono i padri fondatori dell’Europa.

«L’Europa ‒ dichiarò Schuman il 9 maggio del 1950 ‒ non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto».

Nel programma, aperto a tutti, della Mariapoli europea si alterneranno periodi di approfondimento e di scambio, oltre a numerose offerte di workshop, forum e spazi per passeggiate, escursioni ed eventi culturali. Una strada di Tonadico verrà intitolata a Chiara Lubich. Alcuni momenti salienti permetteranno anche di scoprire meglio lo spirito della Mariapoli, la storia di questi primi incontri estivi del Movimento dei Focolari e l’esperienza particolare che la sua fondatrice, Chiara Lubich, ha vissuto a Tonadico nell’estate del 1949. A questo proposito, il 16 luglio, la «Scuola Abbà», centro studi dei Focolari al quale partecipano docenti ed esperti di varie discipline, organizzerà sul posto un evento, in previsione anche del prossimo anno 2020, anniversario del 100° della nascita della Lubich, che vedrà una serie di importanti iniziative promosse dai Focolari in Italia e nel mondo. Il 19 e 22 luglio, la band internazionale Gen Rosso sarà presente con la performance “Face2Face”. Inoltre nel pomeriggio del 10 agosto avrà luogo l’evento finale in presenza di Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. Nella stessa mattinata una strada di Tonadico verrà intitolata dalle autorità locali a Chiara Lubich.

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Il titolo che si è scelto, “Puntare in alto”, non indica soltanto il fatto che questa esperienza si attua in montagna, sulle Dolomiti, ma indica che si vuole puntare sulle relazioni personali per sperimentare veri rapporti autentici. Si tratta di una vera e propria sfida per la diversità culturali che ci sono tra i vari Paesi europei e, senza soffocare le differenze e senza violare le identità, questa Mariapoli punta ad essere una testimonianza di unità per l’Europa e anche per gli altri continenti.

Si tratta, in fondo, di tornare all’utopia come scriveva il filosofo francese Paul Ricoeur ne L’Europa e la sua memoria: «I popoli non possono vivere senza utopia, al pari degli individui senza il sogno. A tal riguardo, l’Europa senza frontiere rigide è una utopia, proprio perché essa è innanzitutto un’Idea […] L’importante è che le nostre utopie siano utopie responsabili: tengano conto del fattibile e dell’auspicabile, vengano a patti non solo con le resistenze spiacevoli della realtà, ma anche con le vie praticabili tenute aperte dalla coscienza storica».

Tutte le informazioni sul sito www.mariapolieuropea.org e sulla pagina Facebook della Mariapoli: www.facebook.com/mariapoli.europea

Leggi anche le interviste a Maria Voce sul significato della Mariapoli europea sul sito dei Focolari e di Vaticannews

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