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Mondo > Europa

L’Austria vira a destra? Forse no

di Joachim Schwind

- Fonte: Città Nuova


Un commento sull'exploit alle elezioni austriache di Norbert Hofer, candidato della FPÖ, che ha ottenuto il 35 per cento delle preferenze. Al ballottaggio si confronterà con Alexander Van der Bellen dei Verdi

Alexander Van der Bellen e Norbert Hofer

No! L’Austria non ha fatto una drammatica svolta a destra, come è stato commentato dalla stampa internazionale. È vero: i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali sono stati una sorpresa – soprattutto per gli organizzatori dei sondaggi elettorali, che avevano prognosticato per il candidato Norbert Hofer della FPÖ, partito della destra, solo il secondo posto. Ma chi osserva la politica in Austria da anni sa benissimo che c’è da sempre un potenziale della destra pari al 30 per cento. È tuttavia poco probabile che nel ballottaggio del 22 maggio Hofer riesca a superare ancora di tanto questo risultato.

 

I motivi per la sua vittoria al primo turno sono vari: con Hofer la FPÖ ha trovato un candidato poco conosciuto e cioè con una reputazione ancora abbastanza pulita. L’attuale dibattito sui profughi ha favorito – come in tanti paesi europei – una tendenza versa la destra. Il risultato è però anche – e forse soprattutto – uno schiaffo fortissimo ai due grandi partiti – i democristiani della ÖVP e i socialdemocratrici della SPÖ – che finora sembravano destinati al potere e che praticamente hanno diviso tra di loro tutta la vita politica austriaca. Di questa specie di "usurpazione" la gente si è definitivamente stufata. I candidati della ÖVP e della SPÖ hanno raggiunto rispettivamente solo l'11 per cento e si trovano al quarto e quinto posto.

 

Una cosa è però è sicura: per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale l’Austria avrà un presidente che non è il candidato di uno dei – ancora – grandi partiti popolari. Secondo la maggioranza degli osservatori, sarà Alexander Van der Bellen dei Verdi a vincere il ballottaggio, uomo di dialogo e un vero europeo. Se finirà così, sarà un risultato positivo per l’Austria, e per l’Europa.

Riproduzione riservata ©

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