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In profondità > Chiesa cattolica

Il papa in preghiera davanti alla Madonna del Rosario

di Loreta Somma

- Fonte: Città Nuova


Il pontefice a Pompei: i sacerdoti siano misericordiosi nell'amministrare il sacramento della riconciliazione e abbiano un cuore grande, come Dio che perdona tutti

Il papa a Pompei

Una sosta di preghiera ha dato il via alla giornata napoletana di papa Francesco. Oltre 20 mila persone radunate dentro e intorno alla basilica della Madonna del Rosario hanno letteralmente travolto il pontefice, dimostrandogli tutto il proprio amore.

All’atterraggio è stato salutato dall’arcivescovo-prelato, mons. Tommaso Caputo e dal sindaco della città mariana, Ferdinando Uliano. Nei viali interni del Santuario ha ricevuto il benvenuto musicale dai giovani del Complesso Bandistico “Bartolo Longo”, che, con la direzione del maestro Francesco Federico, hanno eseguito l’inno pontificio e melodie napoletane. Palloncini bianchi e gialli sono stati, invece, il saluto degli alunni delle scuole del santuario.

Il papa si sporgeva verso tutti con estrema generosità e sincero affetto. A bordo della jeep verde è giunto in piazza Bartolo Longo, dove è stato accolto dalle comunità ecclesiale di Pompei, dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, da gruppi di pellegrini provenienti da diverse parti d’Italia e dagli ucraini che da 15 anni si ritrovano in Santuario.

«Santità, benvenuto nel suo Santuario!» è stato il saluto del rettore della basilica, mons. Pasquale Mocerino. Risale, infatti, al 1906 il dono del santuario e delle opere annesse al papa da parte del fondatore, il beato Bartolo Longo. Entrato in Santuario, si è donato senza riserve alle due ali di folla che lo attendevano fin dalle 5 del mattino. Tutti o quasi sono riusciti a salutarlo, a baciargli la mano, a porgergli i bambini per la benedizione. Ci hanno raccontato, poi, di aver avuto l'impressione che fosse lo stesso Gesù a passare in mezzo a loro. I momenti più toccanti e gli sguardi più profondi sono stati per gli ammalati, i diversamente abili e i poveri  che frequentano la mensa quotidiana, installata presso la Casa del Pellegrino e gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta. Proprio oggi è stato annunciata dall'arcivescovo Caputo e dal gran maestro, fra' Matthew Festing, la decisione di dedicarla a papa Francesco.

Quando il santo padre è arrivato sull'altare, la folla ha partecipato in silenzio alla sua preghiera personale. L'intensità con la quale, nonostante le centinaia di persone presenti, il vicario di Cristo si è fermato in colloquio con la Madre di Gesù ha toccato tutti.

In seguito, il papa ha guidato i fedeli nella recita della "Piccola Supplica", una preghiera dal profondo significato teologico, tratta dalla storica preghiera alla Madonna di Pompei, composta dallo stesso Longo nel 1883.

Dopo la benedizione, papa Francesco è stato accompagnato nella Cappella del Beato Longo, per venerarne il simulacro con le spoglie mortali. Uscendo ha voluto entrare nella Cappella delle Confessioni, dove ogni giorno i 30 confessionali sono sempre pieni. Ha detto a mons. Caputo di raccomandare ai sacerdoti di essere misericordiosi nell'amministrare il sacramento della riconciliazione e di avere un cuore grande come il cuore di Dio che perdona tutti.

Nell'andare via ha rivolto un breve saluto dall'ingresso del santuario: «Grazie tante! Grazie tante, per questa calorosa accoglienza. Abbiamo pregato la Madonna, perché ci benedica tutti: voi, me e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca. E pregate per me, non dimenticatevi». A questo punto una voce si è alzata dalla folla: «Dio ti benedica, santo padre!». Il papa ha poi invitato tutti a recitare assieme un'Ave Maria ed ha aggiunto: «Arrivederci, presto!», suscitando l'entusiasmo dei presenti.

Per Pompei, e in particolare per il Santuario, è stato un incontro intenso e molto forte. La venuta del successore di Pietro conferma il carisma pompeiano della carità e il dono della sua presenza accresce l’entusiasmo di quanti operano al servizio degli ultimi nelle opere sociali volute da Bartolo Longo.

In ricordo della sua visita, papa Francesco ha donato alla Madonna una corona del Rosario, di oro e madreperla.

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