Giovedì 14 maggio un nuovo appuntamento di A tu per tu con… Città Nuova. La redattrice Candela Copparoni e l’esperto di dialogo interreligioso Roberto Catalano apriranno uno spazio di riflessione nel quale si approfondirà il passaggio apostolico da papa Francesco a papa Leone XIV a un anno dall’elezione del nuovo pontefice.
Il 21 aprile 2025, Jorge Mario Bergoglio lasciava questa terra in un modo inatteso, il lunedì di Pasqua. Dopo aver superato un lungo e duro periodo in ospedale che aveva tenuto in preghiera migliaia di fedeli in tutto il mondo, il papa argentino era rientrato in Vaticano e aveva partecipato alle celebrazioni della Settimana Santa. La domenica di Resurrezione rilasciava quello che sarebbe stato il suo ultimo messaggio pubblico: «[Gesù] si nasconde e si rivela anche oggi nelle sorelle e nei fratelli che incontriamo lungo il cammino, nelle situazioni più anonime e imprevedibili della nostra vita. Egli è vivo e rimane sempre con noi, piangendo le lacrime di chi soffre e moltiplicando la bellezza della vita nei piccoli gesti d’amore di ciascuno di noi». Era un invito ad andargli incontro nel quotidiano, «ad avere occhi capaci di “vedere oltre”» e di riconoscerlo nel prossimo e nelle fatiche di ogni giorno.
L’8 maggio 2025, Robert Francis Prevost diventava il 267esimo papa della Chiesa cattolica e assumeva il nome di Leone XVI, un richiamo a papa Leone XIII, fondatore della Dottrina sociale della Chiesa, il cui pontificato mise in luce l’importanza dell’azione pastorale in campo sociopolitico.
Con uno stile diverso, più diplomatico che popolare al quale ci aveva abituati Francesco, ma sempre sulla stessa linea di pensiero, il nuovo vescovo di Roma ha proseguito con gli sforzi per favorire la fratellanza universale e l’avvicinamento fra le varie confessioni religiose. Esempio di questa volontà è stato il viaggio apostolico in Algeria, dove si è recato alla Grande Moschea di Algeri, il secondo posto di culto islamico da lui visitato dopo la Moschea Blu di Istanbul. D’altronde, questa intenzione di unità si riflette anche nel suo motto episcopale: «Nell’unico Cristo Siamo Uno» (Giovanni 17,21).
Al centro del suo papato prevale la ricerca della pace, così necessaria in tempi di guerre accese e diffuse sui vari continenti, o come era solito chiamarla il suo predecessore, “la terza guerra mondiale a pezzi”.
Di tutto questo si parlerà nella diretta di giovedì 14 maggio, dalle ore 19 alle 20, sul canale YouTube @cittanuovatv.
Le prossime puntate di A tu per tu con… Città Nuova saranno:
21 maggio – la giornalista Chiara Andreola in dialogo con Daniela Bignone, esperta di Pakistan e Afghanistan
11 giugno – la giornalista Sara Fornaro dialogherà con Juan Narbona, esperto di nuove tecnologie e docente della Pontificia Università della Santa Croce.
Puoi rivedere le puntate precedenti sul canale YouTube di Città Nuova:
il redattore Carlo Cefaloni in dialogo col giornalista Toni Mira
la redattrice Sara Fornaro in dialogo con lo psicologo Ezio Aceti
