Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica

A Roma la Filarmonica della Scala

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Un eccellente Temirkanov, l’inossidabile russo dalla chioma bianca e dal gesto suadente, dirige la Filarmonica al Santa Cecilia della capitale

musica classica

Molto attesa, la gloriosa formazione, fondata da Claudio Abbado nel 1982 con gli strumentisti dell’orchestra scaligera, avrebbe dovuto essere diretta da Chung, assente per motivi di salute. L’ha sostituito l’infaticabile ed eccellente Temirkanov, l’inossidabile russo dalla chioma bianca e dal gesto suadente, gran maestro della direzione e affezionato al pubblico di Santa Cecilia in Roma, dove la Filarmonica è scesa da Milano.

Programma popolare: la Sinfonia dal Barbiere rossiniano, la Sinfonia Italiana di Mendelsshon, la Quarta di Ciaikowski.

Rossini è sceso leggero leggero, guizzante ma non troppo, suonato con grande professionalità e un pizzico di verve, che con l’illustre Gioacchino è ultranecessaria, pena fare del male alla sua musica così piena di vita.

Quanto al Mendelssohn, il suo ritmo, la solarità, la freschezza di questa sinfonia, nata dopo un lungo soggiorno italiano e resa così evidente e godibile da una orchestrazione armoniosa, chiarissima e viva, sono ormai così note che è sempre una grande gioia risentirla. Il romanticismo di Felix è felice, ottimista. Il complesso scaligero in verità qui è sembrato piuttosto scuro, ombroso, nonostante gli sforzi direttoriali, in una parola di scarsa passione. C’era poca luce, e la sala l’ha avvertito.

Meno male che c’è stato poco dopo Ciaikoski. Le introversioni psicologiche della Quarta Sinfonia, la sua lotta contro il destino avverso, il diario insomma di un uomo tormentato, sono emerse da un suono fattosi più caldo, si direbbe angoscioso in qualche momento, ben guidato dalla bacchetta – che in verità non usa – formidabile di Temirkanov, così capace di estrarre da Piotr Ilic i suoni interiori più profondi.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876