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Cultura > Musica

E’ sempre tempo di Vivaldi

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


All’Accademia romana di Santa Cecilia l’Europa Galante con la direzione del palermitano Fabio Biondi

Vivaldi

Ha fatto bene l’Accademia romana di Santa Cecilia ad invitare l’ensemble Europa Galante fondato e diretto dal palermitano Fabio Biondi. Un tutto Vivaldi sgargiante, luminosamente felice. La gioia sembra essere infatti il timbro caratteristico della musica del “Prete rosso”, che conosce anche punte patetiche, lacrime sottintese, ma  con una eleganza, un sentimento del colore tutto veneziano. Lo si ascolta e lo si avverte nella sinfonia dall’Ercole sul Termodonte, con l’impennata dei violini che sembra una cometa, l’Andante languido e l’Allegro conclusivo così ritmato. Melodia semplice entro le fioriture e le fantasie del virtuosismo e ritmo chiaro distinguono anche i successivi concerti, uno che include anche l’organo – ed è così bello sentire le armonie di questo strumento oggi  poco noto in sintonia col violino e l’oboe – e l’altro con i due oboi e il fagotto a creare sonorità dove la luce si mescola all’ombra e a certe atmosfere notturne suggerite dal fagotto.

Ma il concerto che più stupisce è quello in sol minore “Per l’orchestra di Dresda” con due violini, due flauti diritti, due oboi, fagotto archi e basso contino: un miracolo di fantasia, di melodia e di dialogo fra i solisti, dove in verità non emerge nessuno con l’individualismo iper romantico cui siamo abituati, ma ciascuno canta la sua parte in armonia con gli altri.

E’ un Vivaldi che usa la fantasia, lascia correre la gioia del far musica insieme. E bisogna dire che il complesso diretto da Biondi, nonostante una tendenza a sorvolare sulle sfumature belcantistiche in favore del ritmo, ci riesce benissimo.

Conclusione, un capolavoro assoluto, il Gloria con il coro, visione trionfante del colore veneziano alla Tiepolo, dove tutto è gioia senza fine, delicatezza e pathos.

Ecco Vivaldi autore sempre nuovo con l’appassionata e coesa Europa Galante di Biondi.

Riproduzione riservata ©

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