Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica

È tornato Lang Lang

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Il pianista cinese ha imparato perfettamente tecnica, virtuosismo e, cosa ancor più richiesta oggi, capacità mediatica, ma serve l'anima e per questo bisogna crescere

Lang Lang

È tornato il divo della classica. Il cinese che vende milioni di dischi, che ha milioni di fan e gioca a fare la rockstar del classico. Piccolino, maglietta sotto il vestito scuro, capelli a cresta, mosse e occhiatine d’intesa al pubblico mentre suona, mani alzate in segno di vittoria alla fine del brano. È spettacolo di uno showman astutissimo (molto di più i suoi manager). Già, ma come suona?

L’avevo ascoltato e non m’era sfuggita la perizia tecnica straordinaria, il carisma comunicativo. Da buon cinese ha imparato perfettamente tecnica, virtuosismo e, cosa ancor più richiesta oggi, capacità mediatica. Ma c’era Antonio Pappano sul podio dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma a dirigere la semisconosciuta ouverture dall’opera "Dinorah" di Meyerbeer, geniale operista ottocentesco, oggi trascurato, roboante e piacevole (con coro annesso).

Pappano poi accompagnava – da par suo – Lang nel terzo concerto per pianoforte e orchestra di Prokofiev e qui il pianista si sbizzarriva in scorrevolezze timbriche, tocchi argentini, trilli sostenuti con una abilità pirotecnica quale è richiesta da questa musica virtuosistica e pericolosa, densa di richiami popolari, di incursioni ritmiche, di accenni jazzistici, insomma musica sospesa fra tradizione e modernità (dell’epoca), dove Lang ha sfoggiato la sua incredibile verve comunicativa, spettacolare.

Di più tuttavia non bisogna chiedergli, perché l’acclamatissima rockstar finora non lo può dare. L’anima infatti, quasi, non c’è. Ma Lang è un frutto del nostro tempo di visibilità e di apparenza. Speriamo cresca. Pappano comunque ci ha regalato la terza sinfonia – enciclopedica e piacevole – di Saint-Saëns che si ascolta così raramente: un gioiello della serata, ad equilibrare urla e battimani del funambolo mediatico.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876