Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Ambiente > Ecologia

La Sardegna allagata chiede aiuto

di Francesco Carta

- Fonte: Città Nuova


Olbia, Torpè, Arzachena e Uras: abbiamo raccolto le voci di chi è stato travolto dai venti e dalle piogge portate da "Cleopatra". Si lavora per aspirare acqua e fango, mentre cresce la conta dei morti: al momento sono diciotto

Alluvione in Sardegna

Riprende a piovere nella Sardegna occidentale. La tregua non è durata tanto, solo alcune ore. Mentre un’altra allerta meteo provoca paura e sconforto nei paesi già colpiti dal ciclone Cleopatra,  questa mattina si lavora per sgomberare le strade dall’acqua e dal fango. Forza di volontà e solidarietà: queste le caratteristiche di un popolo che, nella tragedia, si rialza e fa fronte alle avversità. Diverse le situazioni nei luoghi più colpiti dalla furia dell’acqua. Abbiamo raccolto delle testimonianze da Olbia e Arzachena in Gallura, da Uras nell’oristanese, da Torpé sulla costa nuorese.

Olbia. Mondina: «Ieri è iniziato a piovere verso le 4 e mezzo. Fino alle 5 e mezzo sembrava tutto regolare. Poi in un batter d’occhio si è inondato tutto e l’acqua è arrivata in un’ora a 2 metri e mezzo. Abbiamo chiamato i soccorsi ma con così tanta acqua non potevano neanche arrivare. Un gruppo di soccorritori è passato con un canotto e ha fatto salire tutte le persone al primo piano dei palazzi. Alle 8.00 l’acqua si è calmata. A quel punto ci siamo resi conto della situazione pazzesca che si era creata: ci si affacciava dai balconi e si vedeva solo acqua. Tutte le macchine erano scomparse. Alle 10.00 di sera il livello dell’acqua ha cominciato a scendere. Stamattina si sono contati 9 morti. In alcune zone si sta ancora lavorando per aspirare l’acqua, in altre parti è calata durante la notte lasciando solo fango».

Torpè. Silvia: «Mia madre, anziana, non si ricorda di aver mai visto un tempo così. La situazione è drammatica, ci sono stati 5 morti non ancora identificati. Questa notte il paese è rimasto isolato perché sommerso da due metri d’acqua. Solo gli elicotteri riuscivano a monitorare la situazione. Ora stanno evacuando tutte le persone perché c’è il pericolo del crollo della diga Maccheronis sul fiume Posada. Per fortuna oggi la giornata è iniziata col sole e si riusciva a entrare in paese da alcuni accessi. Da altri è proprio impossibile».

Uras. Rosa: «Il paese è in una situazione disastrosa. San Salvatore, Sant’Antonio e via Emilio Lussu sono le zone più colpite. L’acqua ha buttato giù serrande e vetrine dei negozi. Una signora è morta annegata in un garage. A parte la zona alta, l’acqua è entrata improvvisamente in quasi tutte le case al pianterreno del paese. Ieri ero in garage quando ho visto l’acqua entrare velocissima e sono scappata. In alcuni scantinati è arrivata fino al soffitto. Questa mattina molti volontari, i pompieri e la protezione civile stanno lavorando per far fronte alla situazione. In alcune parti manca la corrente e l’acqua. Siamo preoccupati: ha già ripreso a piovere tanto». 

Arzachena. Alessandro: «Ieri abbiamo vissuto forti momenti di panico. Probabilmente la diga è stata aperta o l’acqua ha superato il limite e in cinque minuti il fiume si è ingrossato e ha colpito il paese. Io ero in una casa dove l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo. È successo verso le 18.00 e la situazione si è stabilizzata di colpo alle 20.00, quando ha terminato di piovere e si è abbassato il letto del fiume. Ci sono stati 4 morti: una famiglia di brasiliani che per cercare riparo si è chiusa nello scantinato. Sono affogati tutti. Ho assistito a scena apocalittiche: macchine portate via dall’acqua fuori dal paese, gente rimasta attaccata agli alberi. Adesso con l’amministrazione stiamo presidiando le zone a rischio, soprattutto l’uscita del paese e le campagne per far fronte al nuovo peggioramento del tempo. Dobbiamo ancora capire se ci sono ulteriori dispersi. Tantissimi i danni: la furia dell’acqua in alcune zone è arrivata a colpire anche i primi piani delle case».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876