Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Papa Francesco: «Dio è dentro le carceri»

di Francesco Carta

- Fonte: Città Nuova


Il pontefice esprime la sua solidarietà e vicinanza ai detenuti in occasione del convegno nazionale dei cappellani delle carceri italiane. «Il Signore non rimane fuori dalle carceri, ma è dentro, è lì».

Papa Francesco

«Potete dire questo: il Signore è dentro con loro». Queste le parole che papa Francesco ha consegnato ieri, 23 ottobre, ai partecipanti al convegno nazionale dei cappellani delle carceri italiane riuniti a Roma. Un messaggio da mandare a tutti i detenuti, «amici e amiche nelle carceri». C’è spazio per tutti nelle preghiere del santo padre: per gli immigrati a Lampedusa, per i disoccupati in Sardegna, per i carcerati: «Prego per loro, li ho a cuore, prego il Signore e la Madonna che possano superare positivamente questo periodo difficile della loro vita».

Una grande empatia e una comprensione sincera «nei confronti di chi è caduto» emergono dalle parole di Francesco. «Che non si scoraggino, non si chiudano. Voi sapete che un giorno tutto va bene, ma un altro giorno sono giù, e quell’ondata è difficile», continua. Non bisogna demoralizzarsi: «Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore, nessuna; Lui è lì, piange con loro, lavora con loro, spera con loro; il suo amore paterno e materno arriva dappertutto». «Aprire il cuore a questo amore» questa è l’esortazione e la preghiera del papa.

Parole di comprensione anche per i cappellani: «Il vostro ministero, non è facile, è molto impegnativo e molto importante, perché esprime una delle opere di misericordia; rende visibile la presenza del Signore nel carcere, nella cella». E continua: «Voi siete segno della vicinanza di Cristo a questi fratelli che hanno bisogno di speranza. Recentemente avete parlato di una giustizia di riconciliazione, ma anche di una giustizia di speranza, di porte aperte, di orizzonti. Questa non è un'utopia, si può fare ».

Papa Francesco, facendo sentire la propria voce nel bel mezzo della polemica sul sovraffollamento delle carceri, dimostra ancora una volta di possedere un sesto senso per la tempestività con cui si confronta sulle problematiche del Paese. E come sempre dietro al velo della semplicità e della calma delle sue parole, il discorso sa essere graffiante: «Anche Lui (il Signore) è un carcerato, ancora oggi, carcerato dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, di tante ingiustizie, perché è facile punire i più deboli, ma i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque». Il papa non si tira indietro, grida giustizia, si fa portavoce dei più deboli, di quelli che di voce non ne hanno: è questa la via che ha dato al suo ministero e che continua a percorrere con gli ultimi.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876