Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Fotogallery

Albania: i centri di contenzione per migranti apriranno il 1° agosto

di Candela Copparoni

Ieri la premier italiana Giorgia Meloni ha fatto un sopralluogo nei territori albanesi di Gjader e Shengjin, dove verranno espelliti i migranti soccorsi in mare dalle navi italiane in attesa del loro rimpatrio.

Mercoledì 5 giugno, la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni si è recata in Albania, dove insieme al premier Edi Rama ha annunciato durante una conferenza stampa che l’hotspot di Shengjin e il Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Gjader saranno operativi il primo agosto, in ritardo rispetto alla data prevista per l’avvio, che era stata fissata per il 20 maggio.

Il protocollo firmato tra i due Stati prevede il trasferimento dei migranti soccorsi in mare dalle navi della marina militare italiana, a eccezione di minori non accompagnati, donne, persone disabili e famiglie con figli. Una strategia adottata dal governo italiano per esternalizzare il controllo delle frontiere e assegnare la gestione del flusso migratorio ad un Paese terzo. Per la premier si tratta di «un accordo di grande respiro europeo», che «potrebbe diventare una parte della soluzione strutturale dell’Unione europea». In più, ha aggiunto che questo progetto «può rappresentare uno straordinario strumento di deterrenza per i migranti illegali decisi a raggiungere l’Italia e l’Europa».

La presidente ha affrontato la questione nell’ottica dei costi, tenendo a precisare che «non stiamo spendendo risorse aggiuntive, ma stiamo facendo un investimento». La manovra prevede una spesa di 670 milioni di euro per una durata di 5 anni, più un costo di 13,5 milioni di euro trimestrali per il noleggio di una nave per il trasferimento dei migranti in Albania. In altre parole, l’accoglienza dei migranti in Italia viene vista come un costo per il Paese, mentre la loro espulsione si considera un investimento, tralasciando tutti i benefici economici che comporta una vera inclusione dei nuovi arrivati.

Alla fine della conferenza, il deputato parlamentare Raffaele Magi, che era sul posto per manifestare contro l’apertura dei centri, è stato bloccato e strattonato dalle forze di sicurezza. «Se accade questo, con le telecamere, a un parlamentare – ha accusato Magi – potete immaginare che cosa accadrà ai poveri cristi che saranno chiusi qua dentro».

Da parte dell’opposizione, Elly Schlein, segretaria del Pd, ha definito il patto come «un enorme spreco di denaro per un progetto che calpesta i diritti delle persone, allunga le sofferenze di chi viene salvato in mare, scaricando persone come barili e pacchi sul territorio albanese».

(Foto Ansa)

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi
art-interno-01

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876