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Persona e famiglia > Sport

Kramer, il ghiaccio e la sportivissima Olanda

di Cesare Cielo

- Fonte: Città Nuova


Dominio “orange” agli Europei di pattinaggio velocità: il “Cannibale” di Heerenveen trionfa insieme al suo pubblico

Sven Kramer

Sven Kramer è il Leo Messi del pattinaggio di velocità su ghiaccio: il più forte di tutti e, probabilmente, di sempre. Atleta completo, vero e proprio “cannibale” di una disciplina che in Olanda ha pochissimi eguali in termini di seguito, passione, risultati. E Kramer, frisone di Heerenveen, è l’orgoglio di un Paese piccolo per superficie, ma grande quanto a tradizione sportiva. Questione di formazione e di cultura: in Olanda, infatti, l’educazione fisica – intesa come materia scolastica – rappresenta un valore aggiunto, e la bicicletta è allo stesso tempo mezzo di trasporto e stile di vita. Da quelle parti, insomma, si pedala e si pattina. Ed è bastato dare un’occhiata allo spettacolo offerto nell’ultimo weekend dal Thialf Ice Stadium di Heerenveen per comprendere cosa significhino, per gli olandesi, lamine e ghiaccio: 12.500 cuori, un solo colore. L’arancio, ovviamente.

Giocava in casa, Sven. E su quel ghiaccio, il suo ghiaccio, non ha fallito: sesto titolo europeo allround al termine di quattro prove maiuscole, limitando i danni nelle gare veloci (500 e 1.500), a lui non congeniali, per poi mettere la freccia sulle lunghe distanze (5.000 e 10.000). Ma per descrivere la grandezza di Kramer basta leggere il suo incredibile palmarès, nel quale spiccano i sedici titoli mondiali (più un argento e due bronzi) e le quattro medaglie olimpiche, una delle quali – i 5.000 metri di Vancouver 2010 – è d’oro. Il tutto a soli 26 anni: un vero fenomeno.

A completare la festa di Heerenveen ci hanno poi pensato Jan Blokhuisen (secondo dietro Kramer) e le tre “orange” (Ireen Wüst, Linda de Vries e Diane Valkenburg) che hanno monopolizzato il podio femminile. È stato il norvegese Håvard Bøkko a evitare l’en plein degli atleti di casa, ma al popolo olandese va benissimo così. Un popolo appassionato e, va detto, sportivissimo. Un esempio? Nel corso dei 5.000 femminili (prova conclusiva del programma di Heerenveen), i 12.500 spettatori del Thialf Ice Stadium hanno incitato fino all’ultimo metro la ceca Martina Sábliková nonostante la bi-campionessa olimpica in carica avesse ancora l’opportunità di salire sul podio a discapito di una delle tre beniamine di casa. Quanti campioni in Olanda, sul ghiaccio e non solo.

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