Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Sport

La sfida di Camp Nou batte il derby

di Cesare Cielo

- Fonte: Città Nuova

L'Inter vince sul Milan per 1-0, grazie al gol di Samuel, nella sfida di San Siro, ma il vero spettacolo si è visto al Camp Nou, dove Messi e Cristiano Ronaldo hanno segnato due reti ciascuno

Inter-Milan

Si sono giocati praticamente in contemporanea. L’uno, quello spagnolo, è iniziato alle 19.50 (ora italiana) di domenica; l’altro, quello nostrano, alle 20.45. Il primo è un classico (o meglio, El Clásico) di nome e di fatto; il secondo lo è solo di fatto, ma cambia poco. Sì, perché il derby della Madunina, anche in tempi di “magra” come questi, ha portato a San Siro oltre 70 mila persone. E se al Camp Nou sono stati i grandi campioni (Messi e Ronaldo in primis) a fare la differenza, nella "Scala del calcio" milanese il carico di passione rossonerazzurra non ha senz’altro sfigurato di fronte a quello "blancoblaugrana”.

Fino a qualche anno fa, va detto, il match che tra i due collezionava il maggior numero di spettatori a livello mondiale era senza dubbio quello meneghino. Da Ronaldo (il "Fenomeno") a Kakà, da Eto’o a Shevchenko, le stelle più fulgide dell’universo pallonaro avevano preso casa a Milano. Adesso non è più così. La crisi economica ha colpito anche lo sport, e pure due club tradizionalmente ricchi come Inter e Milan si sono dovuti adeguare alle mutate esigenze di bilancio.

A Barcellona e Madrid, sponde Barça e Real, non è accaduta la stessa cosa. Vuoi per una diversa tassazione che favorisce la contrattazione dei grandi giocatori, vuoi per la solidità di due club che sopravvivono (eufemismo) grazie al sostegno finanziario di migliaia di soci, i blaugrana e le merengues rappresentano il meglio per qualsiasi top player (definizione così in voga ultimamente). E domenica la differenza, a livello di qualità sul rettangolo verde, si è vista chiaramente. Spettacolo allo stato puro al Camp Nou, classico match di lotta (anche se le occasioni da gol non sono mancate) al Meazza.

Ma non è il caso di lasciarsi andare ai ricordi di un passato che – almeno in Italia – non c’è più. Il calcio è bello anche così, e lo spettacolo visto sugli spalti di San Siro lo conferma. I flash dei fotografi sono diminuiti, non certo la passione dei tifosi. Quando poi tutti i nostri stadi si adegueranno ai modelli tedeschi o inglesi, non serviranno i grandi campioni per arrivare al sold out. I calciatori vanno e vengono, l’amore per i propri colori resta. E allora, godiamoci lo stesso questo campionato: magari più povero, ma non per questo meno intrigante.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876