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Cultura > Musica

Airline Icarus

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Esce in dvd l’opera vincitrice del Premio Fedora di Baveno. L’opera (libretto di Anton Piatigorsky e musica di Brian Current) è un saggio dell’attuale musica contemporanea

Airline Icarus

Cosa pensano, cosa frulla in testa ai passeggeri di un aereo? Pensieri che vanno e vengono, paure, sogni, frustrazioni. Narra e canta tutto questo l’opera vincitrice della terza edizione del premio Fedora a Baveno lo scorso aprile, ora anche in dvd.

 

Il libretto è di Anton Piatigorsky e la musica di Brian Current, che ne ha pure diretto la rappresentazione a Baveno. Scritta per piccola orchestra e un piccolo coro, l’opera è un saggio di dove stia andando la classica contemporanea.

 

Current non è sperimentatore assoluto, per fortuna, per cui testo e musica quasi sempre combaciano e si esprimono in modo accattivante. Reminiscenze della tradizione operistica, barocche e belcantistiche, convivono con un recitare cantato che ama i singulti, gli stridori, le onde sonore elettroniche.

 

La regia di Santi Centineo è icastica, rende con sintesi stringente il dialogo dei pensieri – più che dei colloqui veri e propri – dei passeggeri. Icaro, simbolo dell’uomo che tenta il folle volo verso il sole, è ogni uomo che ormai vola in un aereo, ma privo forse di sogni e pregno di timori. L’opera perciò è un ritratto vivido della contemporaneità. Si lascia penetrare lentamente col suo linguaggio introverso e chiude con la ricerca fisica di un contatto fra i protagonisti e con una musica lieve, diminuita: “stretta”. Nonostante le delusioni, lassù nello spazio, si cerca un minimo di condivisione. Icaro vive ancora, forse.

Riproduzione riservata ©

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