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Cultura > Musica

Quando è la lirica ad unire l’Italia

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Concerto di Daniela Dessì nel parco di Villa Doria Pamphilj, a Roma, per una serata di arte e sentimento

daniela dessì

Poteva mancare una grande cantante internazionale come Daniela Dessì ai festeggiamenti per l’unità italiana? Impossibile, dato che la lirica ha anch’essa “fatto l’Italia”, come tutti dovremmo sapere. Così è nata il 30 giugno la serata, intitolata significativamente “Senti l’affetto, quello che siamo e siamo stati attraverso la grande lirica”, nel Parco di Villa Doria Pamphilj a Roma.

 

Il soprano Daniela Dessì, una delle star mondiali della lirica, ha offerto una serata indimenticabile di bellezza vocale, di gusto per la parola, di stile. Arie pucciniane, verdiane famose (da Vissi d’arte a Pace, mio Dio), cioè musiche dei due nostri compositori più amati e rappresentati al mondo. Non poteva mancare la sinfonia dal Nabucco, ovviamente, ormai cavallo di battaglia di quest’anno dell’unità, né la “Danza delle ore” di Ponchielli, altro cavallo di battaglia delle orchestre.

 

La rinata (a due anni dalla “scomparsa”) Orchestra di Roma e del Lazio, diretta con cura da Marco Boemi, direttore di vaglia, assai più apprezzato all’estero che in patria (purtroppo!), ha accompagnato il canto della Dessì. Pubblico festante verso una interprete generosa ed una donna di grande stile ed umanità. Che rappresenta al meglio l’arte italiana nel mondo, fatta, come dice il titolo, di “affetto” e sentimento.

Riproduzione riservata ©

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