Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Educazione

L’italiano, questo sconosciuto

di Luca Gentile

- Fonte: Città Nuova

Sono somari gli studenti? O gli insegnanti che non lavorano bene? O la società ipertecnologica?

Il rapporto Invalsi-Accademia della Crusca, pubblicato in questi giorni ed elaborato su un campione di prove scritte di italiano relativo all’esame di Stato dell’anno scolastico 2008-09, ha evidenziato grosse difficoltà di padronanza della lingua materna da parte dei nostri giovani. Il giudizio dei correttori è senza appello.

 

Tenuto conto che il 10 rappresenta il livello di sufficienza e che la valutazione è ottenuta attraverso l’analisi di quattro competenze, «il caso relativamente meno grave riguarda la competenza grammaticale nella quale il 54 per cento circa degli elaborati riceve un voto inferiore a 10. Il caso più preoccupante è quello della competenza lessicale-semantica che, nel 63 per cento circa degli elaborati, riceve un voto al di sotto del livello di sufficienza. Nel caso della competenza ideativa e di quella testuale la quota delle insufficienze è del 58 per cento». 

 

Il disastro linguistico, peraltro, non riguarda esclusivamente scuole professionali o tecniche, anche i licei sono in caduta libera.

 

Eppure la notizia non sorprende più di tanto chi lavora nel settore. Da qualche anno correggere le prove degli studenti italiani è diventato un compito arduo e tutto sommato frustrante. Tra l’altro dagli errori non si impara più, e probabilmente non si tratta solo di una deficienza scolastica. Possiamo anche dire che gli insegnanti non lavorano bene, ma nel migliore dei casi è una mezza verità, se non proprio un’illazione.

 

Questa nostra lingua nazionale sono ben pochi a conoscerla, forse gli accademici del team Invalsi-Crusca e qualche amante del bel parlare. Quanti la dovrebbero sperimentare nella comunicazione quotidiana, nei talk show televisivi, nelle dichiarazioni dei nostri vip è assai difficile che vi si imbattano.

 

Restano i maestri delle primarie e i professori delle secondarie a farsene carico. Ma non è semplice motivare i giovani di una società iper-tecnologica allo studio di una disciplina che tra l’altro, e lo sanno anche loro, non ha mai fatto arricchire nessuno.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876